9° posto: T-Bag
Ma no diamine! Cioè mi stava facendo una signora prestazione, e BADABUM si fa fregare da un bibbiologo.. Mah.. Ti preferiamo cattivo!!!!!
[/quote]
Su questo non sono d'accordo.
La questione così messa è la più complessa e interessante della serie.
La fiction troppo spesso indulge in scorciatoie psicologiche approssimative: violenza subita, violenza reiterata.
Questo topos è tristemente banalotto perchè schiaccia uno dei presupposti dell'essere umano: avere sempre una possibilità di determinarsi. Gli sceneggiatori hanno fatto un CAPOLAVORO, andate a vedere per esempio un film come Gli spietati, di Clint Eastwood. Dove inizia la libertà di un uomo? T-bag è un pedofilo, un carnefice, ma la domanda su quanto possa scegliere ancora di essere e non essere è ancestrale e irriducibile.
Purtroppo siamo Educati alla riduzione ai minimi termini di questioni come questa. E stimolati da una parte a credere a un meccanicismo figlio di identità bloccate, dall'altra a provare un sadismo probabilmente innato ma così svincolato dal pudore.
Boh, saranno chiacchiere inutili queste mie ma è un argomento che ho a cuore, mi ci sono laureato! Su l'individualismo anarchico nel cinema di Clint Eastwood, in particolare.
Byes.
A.