benvenuto..be io soicuramente ti consiglio si alphas che alias..per la seconda credo che presto avrò il supporto di una persona di mia conoscenza..che non esiterà a supportare il mio consiglio!!!
Eccola!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La persona di conoscenza di Peolo credo di essere io...
Se vuoi sapere se valga la pena recuperare Alias ti faccio il copia incolla del papiro che ho scritto un po' di tempo fa per Proprio per Peolo... in ogni caso...
1)perchè è una serie talmente importante che un vero appassionato di telefilm non può dirsi tale senza averla vista: JJ Abrams ha rivoluzionato il modo di fare televisione serializzata e tutti i buoni prodotti che abbiamo oggi sono così di alta qualità soprattutto per la lezione che lui ha dato.
2)se ti piace Lost, non può non piacerti Alias, è matematico! Alias è il suo vero progenitore ed in più in questi due telefilm gli autori potevano sbizzarrirsi con la fantasia, mentre in Fringe hanno dovuto seguire trame più verticali per accontentare le esigenze del pubblico ritardato mentale che dopo 3 episodi di storia continuativa non ci capiva più un tubo.
3)I personaggi sono i meglio caratterizzati nella storia dei telefilm, con personalità e sfaccettature nascoste davvero magistrali: a cominciare da Sloane, il più enigmatico e manipolatore e sorprendente essere concepito da mente umana o non umana e, per via del suo coinvolgimento emotivo con i "buoni" del tutto diverso dal cattivone standard delle storie...ma non ti dico altro per non spoilerare...
4)Per Sydney e per Jennifer Garner, che alla fine sono un tutt'uno ma che danno un tale contributo di forza alla serie che non si può non citarle separatamente: la prima è uno dei personaggi femminili più completi mai visti, che rompe del tutto gli schemi della spia donna in stile "chick with gun" alla Nikita/Lara Croft, e viene presentata come una persona emotiva e tormentata che, nonostante quello che riesce a fare come agente segreto, appare sempre come la bambina spaventata che vorresti proteggere: insomma un personaggio di cui non ci si può non innamorare, e che non sarebbe tale senza la splendida interpretazione di Jen, uno dei pochi Golden Globe davvero meritati.
5)la trama: complicatissima e intricatissima e che una giornalista ha definito come una versione infernale del cubo di Rubik: una vera a partita a scacchi tra le innumerevoli agenzie segrete che si scontrano e che si alleano, che si tradiscono e che si confondono e che si riempiono di talpe, doppi e triplo giochisti ed alleati occasionali.
6) il lato mistico-occulto: un enigma/caccia al tesoro gotico-paranormale, e che ha anticipato di alcuni anni il genere letterario mysthey thriller (come i romanzi di Dan Brown o Glenn Cooper), roba che va tanto di moda adesso, ma che è patetica in confronto all'originale. E gli elementi sci-fi non si fanno mancare anche indipendentemente dall'enigma di cui sopra.
7) Il family drama: sconvolgente e intricato come non mai, oltre ad offrire i più entusiasmanti colpi di scena dà anche la possibilità di analizzare psicologicamente tutti i personaggi, i loro segreti, i loro lati nascosti, le loro emozioni più intense.
8)le sceneggiature: sono costruite meglio dei capitoli di un'opera letteraria, meglio dei dettagli di un grande dipinto. Ogni episodio è densissimo di avvenimenti e colpi di scena, segue infatti almeno tre o quattro trame "parallele" che in realtà proprio parallele non sono perchè s'intrecciano e si sovrappongono e sono indivisibili come gemelli siamesi. Il ritmo è vertiginoso, gli eventi ci travolgono a velocità supersonica, e succede molto di più in 5 minuti di Alias che in 50 anni di CSI.
8)il cast: tutti gli attori sono straordinari e coinvolgenti am il top dei top sono la già citata Jennifer Garner e il suo papà Victor Garber. Sensazionali anche Ron Rifkin e Lena Olin. E poi una sfilza di guest star super super speciali: dai grandi registi Quentin Tarantino(che è il primo fan della serie) e David Cronengberg, a star internazionali come Isabella Rossellini e Sonia Braga, ad attori del calibro di Ethan Hawke, Roger Moore, Rutger Hauer, Faye Dunaway, Christian Slater, e i tarantiniani David Carradine e Vivica A.Fox.
9)gli easter eggs: ce n'è a bizzeffe, anche più di Lost: dal n°47 al colore rosso, dai riferimenti ad Alice nel Paese delle Meraviglie a quelle dei grandi romanzisti russi ecc.
10) perchè è una serie hitchcockiana, o almeno così dicono: quello che vorrebbe dire è che cambia faccia all'improvviso e nei momenti più inaspettati radicando le stesse basi su cui di fondava la trama, ma senza ovviamente perdere di vista la storia generale che anzi viene arricchita: insomma una sorta di tabula rasa, un'autodistruzione ed una fenice che risorge dalle sue staesse ceneri ancor più bella di prima. Inoltre è anche capace di mescolare generi molto diveri tra loro: spy thriller, fantasy/sci-fi, dramma e psicologia, avventura, azione, saghe familiari, e persino un amore tormentato che, se devo essere sincera, è stata ua delle cose che più mi hanno preso.
11) perchè è varia: oltre ai diversi generi e caratterizzazioni, puoi sempre aspettarti di tutto. Inoltre il fatto che ogni puntata si sposti in almeno 3/4/5 luoghi diversi offre una grande variabilità di ambientazioni sia di interni che di esterni, invece che stare sempre nel solito posto come nella maggior parte dei telefilm
12) perchè è vera: si parla di intrighi politici e cospirazioni internazionali che, per quanto assurdi, si basano sulla realtà e ci fanno apprendere qualcosa di segreto e nascosto che non potremo mai sapere dai telegiornali, come la Teoria dei Dodici a proposito di un grande complotto: secondo alcuni 12 potenti che usano presidenti e capi di intellegence come burattini, secondo altri, come un economista su una trasmissione politica di Rai 3, 12 banche che sempre complottano ai danni della popolazione. E persino la storia fantasy/mistica si basa sulla Storia: è infatti ispirata all'ossessione di Hitler per la scienza dell'occulto e sulle ricerche archeologiche di oggetti dai presunti poteri paranormali, fatti storicamete documentati.
Amen