Sicuramente un errore enorme di queste ultime stagioni è stato non dare ai personaggi che avrebbero in teoria dovuto sostituire Lucas e Peyton, uno spessore diverso, tramutandoli spesso e volentieri in semplici macchiette.
Tralasciamo l'ondata di guest star negli episodi finali della settima stagione che hanno dato vita a storylines pressochè inutili.
Clay e Quinn, soprattutto il primo, avevano potenziale, ma metterli insieme subito, sicuramente anche per colpa del vivere sempre on the bubble, e di conseguenza di avere sempre il timore di essere cancellati e di conseguenza di dovere chiudere sempre le storylines entro fine stagione, li ha rovinati e ha rovinato la loro crescita come personaggi.
Dovevano avere più coraggio, dovevano farci vivere di più il dolore di Clay, dovevano mostrare di più quel personaggio che era all'inizio, cinico, disilluso, drogato di lavoro e insensibile, dovevano esplorare di più quel periodo, per rendere poi l'idillio con Quinn di gran lunga più emozionante e vero.
Invece, no, 12 puntate e tutti felici, e il loro utilizzo nell'ottava stagione è stato imbarazzante, è impossibile empatizzare con una coppia se non ha vissuto, e non vederli mai uscire dalla loro bolla, non affrontare mai un problema, è stata la spada di damocle.
Per fortuna, con l'ultima stagione, si è deciso di esplorarli di più, ed è venuta fuori una storia straordinaria ed originale, che ci ha regalato degli splendidi momenti.
E ovviamente ha aumentato il rimpianto per quei 35 episodi sostanzialmente buttati nel cesso tra settima e ottava stagione.
Sono convinto che se, sfruttati meglio, Clay e Quinn non avrebbero riempito il vuoto lasciato da L&P, ma ne avrebbero senz'altro attutito il dolore per la dipartita.
Meno male che comunque quest'ultima stagione c'è stata, la mancanza dei Leyton l'ho sentita pochissimo, il drama è stato su altissimi livelli, la recitazione pure, e io sono felice così.