Rivisto subbato, il mio giudizio migliora.
Non ci sono più drammi, non c'è più il ritmo narrativo frenetico che mi teneva attaccato alla sedia e con gli occhi sgranati davanti allo schermo, elementi che mi hanno fatto amare alla follia questo show.
Ma credo che, arrivati all'ottava stagione, a 173 episodi, One tree hill in questa stagione abbia fatto un grande lavoro.
Ha raccontato le vicende in modo genuino, vero, sincero, ha avuto una seconda parte che, escludendo l'arco di Kellerman, è stata molto drama-free, molto leggera, e anche divertente a tratti.
E soprattutto credo, che nonostante tutti gli anni che si porta dietro, One tree hill non abbia mai perso, specialmente quest'anno, quella caratteristica che l'ha sempre contraddistinto, ossia essere un prodotto emozionale, coinvolgente, che ti permette di creare empatia con questi personaggi e di amarli per quello che sono, in tutte le loro genuine debolezze e punti di forza.
Questa puntata mi ha emozionato, gli autori sono riusciti a dare un ruolo importante e toccante a 2 personaggi fino ad ora di estremo secondo piano come Chuck e Chase, e gli ultimi 5 minuti mi hanno ricordato perchè amo così tanto questo telefilm.
Grazie Mark Schawhn.
Voto 8.5