Fin qua ci sto pure io, i Trust poi!, ma dove li hai trovati?.. 
Ma Lana del Rey..Lana del Rey????..no dai, non mi cadere qui! 
i trust li ho scoperti non troppo tempo fa, perchè leggendo qua e là per la rete, ho visto che c'era nel mezzo anche tale ... aspetta che non mi ricordo il nome :P ... eccolo, Maya Postepski, che l'anno scorso aveva fatto un cd a nome Austra (il nome dell'album è Feel it break, ti consiglio di provarlo, se non lo hai già fatto, e se ti piacciono i Trust

) che mi era piaciuto molto, quindi ho voluto dare una chance anche ai trust e sono stato ampiamente ripagato! Ho un debole per il synth-pop un po' più dark, sul podio del 2011 probabilmente avrei trovato un posticino per Zola Jesus
Riguardo alla Del Rey, penso che l'unico modo per avvicinarsi all'album sia sgombrare la mente e dimenticarsi completamente chi è lei, e tutta la pubblicità/gossip che ruota intorno alla sua figura. Lei è fintissima (proprio nel totale, non solo le canotte che ha al posto delle labbra), però il tipo di pop retrò che fa è interessante. Born to Die risente troppo della lunghezza, ma dentro di canzoni ammodìno (come si dice dalle mie parti) ce ne sono.. prova a sentire "Dark Paradise", o "Yayo, o "Million Dollar Man", potresti ricrederti.
La più grande sfortuna di Lana Del Rey è stata essere etichettata da subito come "la-ragazza-che-canta-con-voce-a-fatalona-e-venderà-millemila-copie".
è un album che colpisce sulla lunga distanza, l'ho riascoltato diverse volte prima di rimanerne affascinato, ecco spiegata la posizione in classifica