Su consiglio di un'utente di ITASA, oggi ho iniziato (meglio tardi che mai...) a vedere Luther. Sono alla seconda puntata della prima stagione e devo dire che la qualità che si percepisce fin da subito è davvero altissima. A rischio di dire cose già lette in questo topic, gli elementi che mi hanno fatto apprezzare la serie sono essenzialmente: un'eccellente caratterizzazione dei personaggi, a loro volta recitati con grande professionalità e spessore (in primis il monumentale Idris Elba, che per me è ancora Stringer

); una fotografia asciutta, ben inserita nell'estetica della narrazione e dei topoi che emergono dal racconto, pur senza strizzar loro l'occhio in maniera troppo evidente e pesante; un'ambientazione che non poteva essere più adatta all'immagine (e viceversa); una colonna sonora non invadente e piacevole (d'effetto anche la sigla); infine una sceneggiatura senza lacune, scorrevole, supportata da bellissimi dialoghi.
Non mi è piaciuto tanto il montaggio, che secondo me si sta accollando tutto quasi tutto l'onere (almeno dal punto di vista visivo) di definire l'essenza di eroe tragico di Luther, divenendo in alcuni punti un po' manierato.
Trovo sensato il paragone con certi archetipi rilevabili negli eroi dei comics, perché la graphic novel è forse il terreno più adatto, al giorno d'oggi, per dar vita a personaggi che rappresentino sì degli individui, ma soprattutto un destino, un carattere universale. E Luther è più che mai, per il poco che ho visto, un eroe tragico, legato a doppio filo al proprio fato, da cui non sembra potersi sottrarre. La sua condanna è la sua redenzione, gli eventi che vive sono manifestazioni di una nemesi cui soggiace, la sua morale una zona grigia che non gli dà pace, i suoi antagonisti sono complici nello sfumare i tratti che distinguono bene e male. Forse, parafrasando Alice, sono addirittura ciò che rende osservabile, quantificabile e misurabile la materia oscura che è in lui ed in ognuno di noi; sono coloro che riportano l'armonia, nemesi in quanto tali e non in quanto "nemici".
Luther va visto, punto. Ognuno trovi i propri motivi, che comprenderà appieno solo dopo averlo vissuto, come ogni buona opera letteraria.
Chioserei dicendo che non ho trovato niente di simile nel panorama televisivo, sia inglese che (tanto meno) americano. Ma ho tante lacune...