Ultime due letture portate a termine:
I dolori del giovane Werther, Goethe
Tra le tre e le quattro stelline. L'ho letto in pochi giorni e mi è piaciuto abbastanza, ma alcune sequenze sono davvero pesanti ed inconcludenti, forse eccessive per chi non ha l'entusiasmo emotivo di un giovane Werther.
"Sì, quello ch'io so chiunque lo può imparare...
ma il mio cuore non l'ho che io."
Una questione privata, Beppe Fenoglio
"Proprio tu l'hai tradotta? Ma allora sei un vero dio. E cose allegre non ne traduci mai?"
"Mai."
"E perché?"
"Nemmeno mi vengono sott'occhio. Credo che scappino da me, le cose allegre."
Una delle letture estive per la scuola.
Che dire, mi ha lasciato a bocca aperta. Non pensavo che mi sarebbe piaciuto così, tanto da finirlo in due giorni netti (compresa l'interminabile introduzione: un saggio molto utile a chi, come me, vedrà l'analisi di questo libro trasformarglisi in necessità per motivi scolastici). Vi ho ritrovato una freschezza di dialoghi, un'attualità, una profondità di sentimento che non so perché, ma non attendevo di ritrovare in "questo tipo di libro". Non che io sapessi di che tipo di libro si trattasse, esattamente. Eh, a partire inconsciamente prevenuti. La centralità della figura di Giorgio che rivive solo attraverso il racconto altrui e la morbosa e cieca necessità di Milton di ritrovarlo, lo stile narrativo, la frenesìa dell'ultimo capitolo me l'hanno reso infinitamente piacevole.
"Gli uomini presi di spalle sono tutti uguali."
Ed è arrivato ieri l'ordine di Amazon :DDD
- La clé sur la porte, Marie Cardinal
- Dire quasi la stessa cosa, Esperienze di traduzione, Umberto Eco
- Il film, Vincenzo Buccheri