@desert: mi dispiace che continuiamo a fraintenderci, cmq sono io che ti ho provocato (qua ormai sanno tutti che sono uno stronzetto pedante

): volevo però puntualizzare alcune cose, per capirci meglio, dato che mi sembri (a primo acchito) una persona intelligente...
1) Non volevo fare ideologia, nè riduzionismo (leggi la fine del mio post), anzi la mia era una critica all'ideologia della presunta superiorità del genere "saggistico" su quello "fantastico", dal punto di vista di "profondità" filosofica;
2) Io dicevo proprio che la superiorità del genere "fantastico" su quello "saggistico" sta sul fatto che il primo NON ricerca una verità, ma si limita a creare una realtà fittizia prossima alla nostra, con cui possiamo confrontarci: un'opera speculativa non avrà mai il grande respiro delle prove "alte" della letteratura mondiale, in più non ha piacere estetico (rileggi meglio ciò che volevo dire, non volevo "fare una gara" fra due utilizzi totalmente diversi della scrittura...)
3) di Sfigurata ho letto la recensione e purtroppo resto sospettoso, perchè anche se ti fa riflettere sulla condizione delle donne in islam, preferisco qualcosa di meno fazioso che non inciti alla guerra culturale, come questi libri che ("stranamente") sono così numerosi in questi ultimi dieci anni: si parla sempre delle barbarie dell'islam e mai delle barbarie del cristianesimo (strage di Erba docet)...
4) sì, sono uno quadriennalista di Lettere impantanato con la tesi da un anno! tu cosa fai? psicologia?
scusa la lunghezza, ma era per chiarire, come hai chiarito tu
