
Mi dispiace, non sono d'accordo. Con (quasi ) nessuno.
H. è morto nell'incendio.
Quello che vede Wilson è la allucinazione di House.
Innanzitutto W. ha l'SMS mentre sta commmemorando (?) H., dunque House sentiva quello che dicevano.
Pericolosissimo da parte sua e per il suo piano. 2) se uno finge di morire , quanto meno deve andare in un altra città con nuovi e falsi documenti, invece H. aspetta W. sulle scale di un palazzo in mezzo alla strada. 3) Un malato terminale non cavalca un'Harley Davidson se non nella sua immaginazione.
Del resto H non poteva cambiare l'impronta dentaria , altrimenti è evidente che avrebbe preparato addirittura l'omicidio e non il suicidio del tossico-dipendnete per scambiarlo con lui ed il successivo incendio. Così come non poteva mettere il badge sott il tsvolino di Foreman se tutto fosse stato prmeditato.
Infine: H nell'incendio e la sua morte; è visto da Wilson e da Foreman mentre l'H. dopo il funerale è visto solo da W.
Ho visto 2 volte la puntata :l' incontro prima con due persone (scusate) morte e poi due persone vive che dopo i discorsi nichilisti lo spingono a cambiare i tutti i modi ( il finto figlio, l'amore che avrebbe potuto avere , e poi Cameron ( che secondo me veramente l'ha amato) sono la vera chiave. H. cambia ma nel momento che cambia e decide di non morire, il destino lo frega e Muore davvero.
Comunque sia una puntatona !!!
È una teoria molto valida, per me però solo un punto è quello che la supporta pienamente: quello per cui non ha senso il fatto che House si trovasse a farsi tutti quei discorsi quando aveva già cambiato le impronte dentarie e messo il badge sotto la scrivania di Foreman. Le altre cose che hai scritto invece sono facilmente confutabili; ad esempio, un malato terminale può benissimo cavalcare una Harley se non è in una fase dolorosa della sua malattia, come anche il fatto che uno che si è appena finto morto scappa, cosa che non è necessariamente vera, specialmente per un pazzoide come House.
Personalmente credo che non sia così, per un semplice motivo: non c'è una vera e propria PROVA a sostegno di questa tesi. Mi spiego meglio. Se veramente fosse così, gli sceneggiatori avrebbero optato per mettere dei punti di discontinuità nella visione di Wilson. Tipicamente, in un'allucinazione "da schizofrenia" ci sono degli evidenti errori ignorati completamente da chi ne soffre. Il primo e principale è il fatto stesso che veda "l'amico immaginario", ma anche ad esempio che veda l'sms sul cellulare. Tutti questi non sono riconoscibili se non guardati da un osservatore esterno, quindi dato che Wilson è solo quando vede House nella sua immaginazione, egli non potrà mai avere dei riscontri. Quindi ci siamo, potrebbe anche essere.
Ma se io fossi stato uno sceneggiatore, in tal caso avrei alla fine fatto capire allo spettatore che in verità House è morto. Come? Ad esempio, nella scena in cui House e Wilson partono in moto, quando la telecamera si allontana avrei fatto vedere soltanto una moto, e non due, per far capire che un osservatore esterno non vedrebbe House, perché egli esiste solo nella testa di Wilson.
Invece, queste discrepanze non ci sono, quindi significa che probabilmente gli sceneggiatori hanno optato per la seguente versione, che per quanto forzata è la più plausibile ("se senti il rumore degli zoccoli pensi al cavallo, non alla zebra").
House è vivo, e dopo l'incendio è corso subito in ospedale, riuscendo in qualche modo a sostituire le impronte dentarie e a sistemare il badge senza farsi riconoscere. Poi durante il discorso di Wilson ha probabilmente guardato il tutto da lontano, fuori dalla finestra, e gli ha mandato l'sms, poi si è spostato dove si sono incontrati (casa di Wilson? Non ricordo bene).
È sempre più plausibile questa versione, anche perché, conoscendo House, lui ha mai avuto limiti nelle cose che ha fatto?