Dopo tutta questa discussione ho ben chiaro il vostro punto di vista, che in generale è diverso dal mio: spero di esser riuscito a esplicare correttamente ciò che intendevo... so benissimo che le linee del romanzo al momento non prevedono la morte delle due di cui sopra, ma non mi sembra che Martin abbia mai avuto molti problemi a segare qualche PG (anche primario)...
Nel mondo succedono tante cose, ci sono tanti personaggi. I personaggi di cui noi leggiamo non sono persone a caso, sono quelli che:
1 - fanno qualcosa che merita di essere narrato. Altrimenti potevano non narrarlo.
2 - quel qualcosa si deve saldare alla trama principale. Altrimenti poteva essere un libro a parte.
Entrambe le condizioni sono regole generali di scrittura, la trama deve essere più concisa possibile e non scrivere mai parti inutili. Proprio perché la trama di Martin è eccezionalmente estesa è particolarmente importante che si attenga a questa regola, pena perdere ritmo e efficacia.
Ogni pagina in più è un peso, ha un costo in termini di ritmo della narrazione.
Il fatto che sia improbabile che una ragazzina riesca a sopravvivere, non vuol dire molto: non sopravvive perché è un protagonista, è un protagonista perché sopravvive. Se Arya Stark non fosse sopravvissuta, sarebbe sopravvissuta un'altra ragazzina e avremmo letto le sue gesta. Quello che la protegge ora è il punto 2. Ancora la sua storia, per quanto avvincente, non ha effetti sulla trama. Poteva essere un romanzo a parte. Il fatto che Martin ne abbia narrato la storia in questo libro significa che, o Martin è scarso e sta narrando storie che non servono a niente o il suo filo si dovrà infilare nella trama. Stessa cosa per Daenerys.
Le morti di Ned e Robb sono esemplari da questo punto di vista.
Ned è fondamentale, e la sua morte è altrettanto necessaria: separa la famiglia e la porta a narrare angoli diversi del mondo, avvia la guerra. Ma non solo. E' fondamentale il suo punto di vista nel bilanciamento dell'opera, il giusto che sbaglia per eccesso d'onore e condanna il regno alla guerra civile. Deve essere descritta la sua storia, deve morire, muore.
La morte di Robb è meno importante. Non per la trama generale, ma per il personaggio. E il personaggio, di conseguenza, non viene narrato. La storia d'amore di Robb con la Westerling, per quanto centrale, può essere raccontata e non mostrata. E così viene liquidato, dagli occhi di altri personaggi.
Per Arya e Daenerys, dopo le pagine spese a narrare le loro gesta, una morte ora significherebbe che Martin ha fatto un tremendo investimento di pagine. Sono protette non a priori dal loro essere protagonisti, ma a posteriori dal loro essere state, per ora, inutili. Nel momento in cui svolgeranno il loro compito, sono carne morta come tutti gli altri
