su youtube scriverebbero
thumbs up if you're still watching this in 2011.

per me il 1963 è un tempo lontanissimo, fuori dal mondo, forse gli ultimi anni di storia che si studiano al liceo.

eppure sono qui, nel 2011, e mi godo pienamente un prodotto televisivo di quell'epoca, come se niente fosse. incredibile.
mi sono vista l'episodio qualche settimana fa, iniziando il mega recupero classicwho in ordine cronologio. mi stupii delle prime scene, del dialogo tra Barbara e Ian, e dei flash con cui raccontano le stranezze di Susan.

L'incontro con il Dottore poi è fantastico, in un vicolo buio, con loro che incuriositi vogliono entrare e lui che pare uscito da Canto di Natale e cerca di mandarli via senza successo.

Ma loro restano, perché il TARDIS
vibra, perché come sappiamo è vivo. Se c'è un serial in cui sopporto Susan è questo, proprio perché mettiamo un po' le basi sulla sua relazione col Dottore (è l'unica per ora a non chiamarlo Doctah ma Grandfather

) e conosciamo alcune sue stranezze da "aliena", concetto che poi verrà ripreso per il Dottore innumerevoli volte. Lui viaggia nel tempo e nello spazio, ha una conoscenza sterminata e poi fa fatica a capire un minuscolo concetto di vita quotidiana.
non ho voglia di commentare il caso alieno in sè perché ovviamente non è niente di trascendentale

c'è da dire che non potevano scegliere periodo storico migliore per iniziare a raccontare i viaggi del Dottore.

gli "effetti speciali" (usiamo le virgolette, va) fanno sorridere ma ci lasciano anche stupiti dal fatto che i suoni non sono cambiati di molto.

il Dottore già allora lasciava i freni attaccati

causando il rumore che tutti conosciamo e non era molto bravo nel manovrare la sua (rubata) macchina del tempo... ottima idea quella del sistema camaleontico che smette di funzionare

a parte le ovvie ragioni di budget, la scelta si sposa perfettamente sulla funzione iconica del TARDIS, che sarà destinato a passare alla storia come la blue box.
William Hartnell è la copia sputata di mio nonno, gli manca solo la coppola.