Appena finito, davvero meraviglioso. Si okay, alla fine non cerca la complicazione, ma seguendo la via più lineare Moffat estrae dal cilindro un grande season finale.
Una puntata scritta veramente in maniera meravigliosa, dotata di singoli scene e singoli dialoghi epici (si pensi al confronto River-Dottore al lago silencio o sulla piramide) e di una struttura che non si incarta mai, che non annoia mai.
Alla fine è sempre la solita vecchia storia del tempo che deve essere salvato, ma la bravura sta nel mostrare che se nello scorso finale il tempo si stava cancellando, qui si sta concentrando fino a quando non resterà insieme.
Geniale e meravigliosa la visione di questa storia concentrata, stavo cadendo dalla poltrona quando si vede la biga ferma al semaforo.
Meraviglioso il team di salvataggio del tempo, stupendo i momenti alla piramide e il matrimonio gallifreyano.
Una grandissima interpretazione da parte di tutti. Smith resta superiore per la sua capacità di fondere momenti in cui è un bambino vecchio di oltre mille anni e momenti in cui è un vecchio e stanco viaggiatore che accetta senza condizioni di morire.
Ecco, forse l'unico punto negativo di questa puntata è il fatto che avviene troppo velocemente il passaggio dal Dottore pronto a morire al Dottore che decide di salvarsi, di barare il tempo.
La questione del Tesselecta è stata geniale, una soluzione che permette al Dottore di vivere ancora e di combattere.
Meravigliosi Amy e Rory anche se superati in bravura da un Alex Kingston sempre più brava come River Song, sempre più personaggio fondamentale. I suoi duetti con il Dottore sono fantastici e una sceneggiatura brillante permette di creare fra i due personaggi un legame così profondo da renderli inseparabili.
Quindi in generale un grandissimo finale, forse un po' debole nel costruire il passaggio fra Dottore pronto a morire e Dottore che arriva a barare il tempo, ma comunque geniale, sublime e che rilancia verso una nuova sfida.
Ora è la domanda a tenerci incollato, la guerra continuerà e chissà che cosa faranno Amy e Rory ora che sanno che il loro amico di mille battaglie non è mai morto.
9.5 ad un season finale di altissima costruzione, che riassume l'intera stagione e ci porta ad un nuovo scontro, che porta il Dottore a dover fare i conti con i piani alti del Silenzio.
Riguardo alla stagione un 10 è meritatissimo perché si è trattata di una grandissima stagione, una stagione di maturazione per tutti.
Moffat come showrunner dimostrando che le sue idee funzionano, dimostrando che anche quando è lineare sa essere spettacolare, dimostrando di saper andare oltre la semplice trama orizzontale costruendo anche bei momenti di introspezione dei personaggi.
È stata la crescita di Matt Smith che era già un ottimo attore l'anno scorso, ma in questa serie è cresciuto, ha saputo fondere la sua eccentricità con il peso del personaggio, con la sua reale età e tutto quello che ha passato.
Bravissimo attore, come sono stati meravigliosi gli attori che lo hanno accompagnato: dall'attrice che interpretava la Kovarian che è riuscita in così poco a tratteggiare un personaggio realmente odioso e che sicuramente tornerà fino ai companion di sempre.
Amy e Rory sono stati bravissimi e hanno permesso di andare nel profondo delle relazioni fra il Dottore e i suoi compagni di viaggio. Bravissima la Kingston anche se la sua forza deriva dal riuscire perfettamente ad interagire con Matt Smith.
Miglior episodio senza alcun dubbio Let's Kill Hitler. Perché è vero, questo finale non offre molte risposte, punta più che altro ad aprire un nuovo capitolo chiudendone un altro, ma il 6.8 è l'episodio migliore proprio perché in quella puntata Moffat racchiude tutte le questioni, lancia delle ipotesi, anticipa la soluzione finale, mette in luce qualche elemento e lascia che la settima serie approfondisca ulteriormente la questione della domanda.
Peggior episodio non c'è. Questo è un grosso punto a favore, Moffat ha saputo costruire una stagione che non ha mai avuto un momento di sbandamento o di calo, l'unico episodio che reputo debole è Night Terros che nonostante sia ben scritto e ben recitato, alla fine scorre via senza neanche preoccuparsi di restare nella memoria dei fan.