Il progetto è assolutamente delirante, ribadisco, a cominciare dal fatto che si parla di TAV, quando in realtà si tratta di realizzare una linea ad alta capacità, solo per le merci, e non ad alta velocità. L'alta velocità, d'altronde, lì non farebbe alcuna differenza, e quei treni certo ad alta velocità non ci andranno mai.
Che sia un progetto "europeo", poi, è discutibile, dal momento che il corridoio Lisbona-Kiev è una colossale stronzata, figlia di una convergenza di particolarismi, che con la visione europeista ha ben poco a che vedere. Già adesso, e comunque ben prima che sia ultimata la Torino-Lione, ci saranno millemila alternative più pratiche ed economiche per collegare chiunque con chiunque altro, all'interno del continente. Non lo dico io, ci sono autorevoli studi sull'argomento.
Ora, l'unica ratio di una linea ad alta capacità è quella di ridurre il costo unitario del trasporto merci, ma anche limitandosi a questo aspetto, per giustificare un'opera come la Torino-Lione, bisogna ipotizzare comunque una crescita di n volte del volume di traffico merci sulla tratta. Volume che è invece in calo costante da diversi anni (ed è in calo in assoluto, non solo su ferrovia). E tirare in ballo l'ambiente è una vera impudenza: non solo la linea ferroviaria avrà un impatto immediato devastante, per via dei lavori necessari alla sua realizzazione, ma avrà costi energetici assurdi, considerando tutto il ciclo di vita dell'infrastruttura.
E' un progetto folle, la cui popolarità si spiega solo col luogo comune neopositivista che le infrastrutture portino sviluppo di per sé.
I fondi europei per la Torino-Lione, comunque, a me risultano essere 671,8 milioni di euro in tutto. Non ho trovato altre cifre da nessuna parte.
@bahamut88:
Le cose che citi sono tutte figlie dalla stessa cultura tecnocratica falsamente progressista (nucleare, "grandi opere", inceneritori...). Mi sembra ovvio che le si accetti o le si rifiuti in blocco. Le questioni locali, invece, possono appartenere alla categoria come no.
@riddink#33:
Quando "interesse collettivo" è il nome che si dà al cortile di qualcun altro, io ci entro pure nottetempo a pisciargli sulle piante.