Avevo iniziato a scrivere qui:
http://www.italiansubs.net/forum/index.php?topic=55820.msg3132533#msg3132533poi accorgendomi di essere in off topic ho deciso di aprire un nuovo topic.
Argomento: Sindrome di asperger
La sindrome di asperger non è una malattia ma una condizione, e gli specialisti che ancora lo sostengono si sbagliano.
Una malattia è un qualcosa che corrompe un cervello
tipico. Il cervello asperger è
atipico. Nasce così, in modo altamente ereditario. Un asperger "puro" non è pazzo, non è psicotico, non è stupido, non è depresso, non ha un disturbo del comportamento e non è schizofrenico e ha spesso genitori come lui.
Un asperger prova sentimenti. (anche se spesso fa fatica a riconoscerli... ma su questo potrei aprire un'altra discussione...)
Un asperger può o può non essere un genio.
Un asperger può desiderare stare spesso tra la gente.
Un asperger può desiderare spesso la solitudine. IMPORTANTE: in questo caso ciò che fa soffrire l'asperger NON è la solitudine, che in realtà lui cerca, ma la negazione della società nel riconoscergli questo desiderio. Una persona che spesso si isola viene derisa, sia da piccola che da adulta, e definita "emarginata". Poi quando gli altri scoprono che è asperger viene definita "malata" o "affetta da". In questi casi la persona odia se stessa, vuole non essere nata aspie, vuole essere normale, e crede di essere inferiore. Come ben potete capire il processo è una merda. Ne conosco di ragazzi così, depressi da anni e senza nessuno al fianco che creda in loro, che si nascondono... Ma ciò non deriva dall'asperger, ma dagli altri che non lo hanno mai capito. Per questo è importante accrescere la consapevolezza dello spettro autistico; affinché ciò non si verifichi più. (non ci credete? Guardate come si ride di Tricarico:
http://www.la7.it/invasionibarbariche/pvideo-stream?id=i22325 l'episodio è molto leggero, anche lui ride, e anche a me le loro risate mi hanno fatta ridere, ma è evidente il fatto che la gente pensi che lui sia strambo, il che è pure comprensibile, ma su youtube si leggono commenti di persone che gli danno dello psicotico e del drogato!)
Con questo riprendo ciò che sopra ha scritto una ragazza: non è vero che tutti vogliono essere asperger. Probabilmente quelli che ci si riconoscono lo sono veramente. Innanzi tutto tu ti riferisci a ciò che leggi su Internet? Se così fosse sappi che Internet è una delle cose preferite dagli aspie (quindi ce ne sono molti che ci gironzolano), e poi sappi che una recente ricerca coreana ha dimostrato come
1 persona su 38 abbia tratti autistici.
Per questo bisogna fare informazione! Perché chiunque si senta diverso sappia cos'è l'asperger, e abbia la possibilità di riconoscersi ed incontrare persone come lui.
Purtroppo se una persona dice "mi riconosco nell'autismo" la gente attorno a lui continua a ripetere "No, sei normale" o "no, è solo una tua fissazione" a me è capitato, e ne ho sofferto. Ma ora so che avevo ragione io.
Gente attenzione alle parole, poi per me le parole sono molto pesanti... ma davvero, possono fare danni assurdi. Io sono testarda e sono stata un anno e mezzo a dire asperger asperger asperger, così gli altri si stanno abituando. Ma persone che nella vita hanno ricevuto più critiche di me e che non sono mai state appoggiate rischiano di rinunciare a cercare se stesse... e a legittimare la loro condizione.
Taglio su questo perché altrimenti mi dilungo troppo e continuo riprendendo da un'altra parte.
Ora... E' verissimo che esistono condizioni che definirei più sensibili. Esistono cioè persone non pienamente autosufficienti. Ma non lo sono all'interno di un mondo fatto di regole al 99% neurotipiche (cioè non autistiche). Il ragazzo che ho in firma e avatar ad esempio. E' un film ma se avete voglia di approfondire lo potete guardare perché è molto molto carino. Si chiama I Rymden Finns Inga Känslor, lo trovate sottotitolato in inglese anche sotto il nome di "Simple Simon". Dunque, Simon nel film ha la sindrome di asperger e forse ad un neurotipico il suo comportamento appare molto critico, al limite della disabilità. Per un neurodiverso, almeno per me, non è così. Lui ad esempio ha molte routine e si agita se non vengono rispettate. E' facile preda di meltdown (crisi dovute ad un sovraccarico, generalmente) e odia farsi toccare. Per un neurotipico (o NT) questo comportamento non si adatta alla SUA realtà, che è generalmente meno vivida di quella di un Simon qualunque. Per un NT un tocco è un tocco, per un ND un tocco è sì solo un tocco, ma è la percezione di quel tocco ad essere differente. Nelle regole della socialità NEUROTIPICA bisogna salutarsi con il bacio o con la stretta di mano. Chi non riesce a farlo "ha problemi". Questo ragionamento io lo trovo ASSURDO. Anche se Simon dicesse: "guarda, non mi toccare perché mi da fastidio" un NT non capisce la richiesta poiché la cosa è al di fuori della sua esperienza, inizialmente potrà farci caso e stare attento, poi però se ne dimentica. Per un altro ND no, sa cosa vuol dire, e la prossima volta non toccherà più Simon, e l'odio di Simon per il contatto non è visto come disabilità da un altro ND. Quando succedono cose che non si spiega (ad esempio riguardo i sentimenti) o cose inattese Simon cade in meltdown e si tira delle botte in testa e spacca gli oggetti. Questo comportamento da un NT è associato a malattia, disfunzione. Io lo associo ad un'elevata sensibilità che di per se non è affatto patologica, almeno non in questa misura. Io non reagisco esattamente come Simon, almeno non con la sua stessa frequenza, ma ciò non mi fa pensare di essere più "funzionznte", no... solo meno sensibile. E capisco perfettamente Simon, e so che quello è il comportamento di una persona razionale, non di un folle. E so da cosa scaturisce, e se fossi io ad abitare con Simon probabilmente i suoi meltdown scenderebbero di molto. Purtroppo Simon vive con suo fratello Sam, che è NT, e in un ambiente NT. (purtroppo per i suoi meltdown! In generale non è affatto una colpa essere NT e aiutare il proprio fratello ND!)
Come vedete la presunta disabilità è relativa. Perché Simon per me non ha nulla che non va, anzi, è un bene. Può fare per ore lo stesso lavoro e non si annoia, rispetta gli orari ed è onesto. Tutte le caratteristiche di un buon lavoratore. Eppure questo lavoratore non è integrato nella società poiché strano... E la difficoltà nelle relazioni è fortemente accentuata nei ND semplicemente perché la maggior parte delle persone è NT! Spesso anche tra ND la comunicazione è difficoltosa, ma in decisamente minor misura, tanto che io essendo sempre stata un'emarginata ho trovato un gruppo di amici ND! Ma la difficoltà comunicativa tra ND deriva sia dal fatto che spesso non abbiamo voglia di comunicare, e anche dal fatto che due ND sono tra loro più diversi di quanto lo possano essere due NT, quindi i metodi di comunicazione tra due ND possono essere differentissimi, e in quel momento comunque si tratta di un' incompatibilità, non di una disabilità di una delle due parti o di entrambe...
Per concludere rispondo a chi diceva che un asperger non vuole essere asperger: conosco solo un asperger che non vuole esserlo, ed è un ragazzo depresso che ha avuto i suoi problemi dovuti al fatto che non è mai stato accettato, e ora neanche lui si accetta. Tutti gli altri non mi hanno mai detto di non volerlo essere. E la maggior parte di loro è orgogliosa di essere aspie. Io anche, non diventerei MAI neurotipica, neanche se ciò mi levasse anni di sofferenza... Come testimonianza c'è il gruppo di facebook "asperger pride" che trovate nella mia firma.
Non so se è chiaro.
Io tendo a perdermi molto.
Spero sia più chiaro il concetto ora.
Se avete domande chiedete.