eccomi, sono vivo eh.

prima di raccontarvi la mia esperienza, vorrei spendere due parole sul sindaco che non ho votato per dire che su due cose e' stato estremamente tempestivo:
1) perdere le staffe in diretta al tgcom24, quando gli hanno fatto notare che forse la situazione a Roma non era stata gestita nel migliore dei modi;
2) cancellare da twitter i commenti che non gli piacevano, pacati e meno pacati.
tutto questo gia' a partire dalla sera di venerdi'.
per come la vedo io, chi ha la coscienza pulita non reagisce in questo modo.
la mia disavventura e' cominciata alle 13:30, orario in cui ho abbandonato il posto di lavoro per cercare di arrivare a casa il prima possibile, visto che abito molto distante.
ci ho messo quasi tre quarti d'ora solo per fare benzina e percorrere un breve tratto della tiburtina per immettermi sul GRA, che inizialmente sembrava non eccessivamente intasato. la neve in terra era ancora poca e non attaccava, la strada risultava appena bagnata e si camminava bene anche a velocita' sostenuta.
dopo aver percorso pochi chilometri pian piano si e' cominciato a rallentare, fino a fermarsi completamente. ogni tanto si riusciva a fare qualche metro, ma poi si rimaneva fermi di nuovo per lungo tempo. ogni tanto passava qualche macchina della polizia, che si limitava a fare quello che fa tutto l'anno quando c'e' traffico, cioe' accendere la sirena, mettersi sulla corsia d'emergenza e tirare dritto. passava anche qualche ambulanza, ma di spalaneve o spargisale non se ne vedevano assolutamente.
questa cosa e' andata avanti
per ore e ore, finche' non e' cominciato a calare il buio e a fare freddo. a quel punto piu' stavi fermo, piu' ti si ghiacciava la neve sotto le ruote. la neve, non schiacciata dalle macchine in movimento, cominciava ad attaccarsi e quando la gente piu' inesperta ripartiva si veniva addosso e bloccava ulteriormente il traffico.
c'erano
tir e mezzi pesanti, senza catene, che si giravano di lato e non ripartivano piu', intoppando ulteriormente la strada. a questo punto non ho potuto fare a meno di notare che col passare delle ore non si vedeva piu' circolare nessun mezzo della polizia o altro.
la corsia d'emergenza,
completamente priva di controllo, in breve e' stata assaltata dai guidatori incivili o seplicemente nel panico, che poco piu' avanti sono rimasti fregati. la gente ha cominciato ad usare la corsia d'emergenza come parcheggio, abbandonando i veicoli e scappando a piedi (alcuni per i campi

). a questo punto chi rimaneva bloccato in quella corsia doveva per forza abbandonare il veicolo, perche' non si riusciva a fare manovra. in breve tempo anche la corsia di emergenza si e' bloccata completamente, quindi la gente ha cominciato a lasciare le macchine in mezzo alla strada.
intorno alle 22:00, non vedendo passare nessuno, il panico e' salito alle stelle e qualcuno ha perso la testa. c'e' stato un tizio su un tir che minacciando la gente dal finestrino con un cacciavite, si e' fatto aprire un varco tra le macchine per poi bloccarsi pochi metri dopo.
arrivati all'altezza delle gallerie, c'e' stato il momento peggiore. si rimaneva fermi per ore dentro la galleria e si respirava il gas di scarico delle macchine. io per fortuna facevo il pieno d'aria aprendo i finestrini prima delle gallerie e poi usavo l'aria di ricircolo, ma dopo un po' ti cominciava a girare la testa se non cambiavi aria. chi non aveva l'aria condizionata o non aveva aria in macchina scappava a piedi con i vestiti davanti alla bocca.
su tre gallerie che ho percorso,
solo una aveva l'uscita di sicurezza aperta, ma era comunque priva di controllo e in breve tempo non si riusciva piu' a salire.
il blocco derivava dall'uscita della cassia, dove le macchine che perecorrevano la salita se ne scivolavano indietro per il ghiaccio, e si schiantavano una sull'altra.
l'uscita era ancora aperta, non c'era polizia ne' niente, solo gente che litigava o abbandonava le macchine ovunque.
superato quel punto, sono riuscito ad arrivare a passo d'uomo fino all'uscita che ho reputato piu' percorribile e in pianura, e piano piano sono arrivato a casa.
tutte le strade che ho percorso erano completamente innevate e vuote, non c'era nessun mezzo che circolava e si pattinava sul ghiaccio letteralmente. per fortuna sia io che la macchina non abbiamo subito danni.
ripeto: i disagi ci sarebbero stati comunque, ma abbandonare la gente in questo modo per ore non ha scusanti. non conosco i dettagli sulle altre strade, quindi giudico per quello che ho visto io. non ci lamentiamo se poi la gente va nel panico e fa cazzate, visto che chi e' preparato per certi problemi non lo fa o non lo sa fare.
io per fortuna sono rimasto calmo per piu' di 11 ore, da solo, ma non siamo tutti uguali.