Autore Topic: La mamma del complottista aspetta due gemellini: sentenza di Ivrea  (Letto 410 volte)

aDifferentKindOfCop

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Re: La mamma del complottista aspetta due gemellini: sentenza di Ivrea
« Risposta #15 il: 21 April 2017, 15:09:05 »

Potenzialmente quasi tutti potrebbero chiedere risarcimenti nel 90'% dei lavori perchè si è sviluppato untumore a seguito del loro impiego.
Senza scomodare il mio caso di ricercatore che È semplice o un muratore, chiunque lavori in un posto col Wi-Fi potrebbe chiedere un indennizzo?


Eh ma ovviamente è questo il punto, data la labilità del nesso causale la rete potrebbe inglobare chiunque.
Per labilità non intento che non credo alle citate ricerche ma al fatto che il comportamento citato come causa può avvenire (e in pratica avviene) privatamente, uno può telefonare 3 ore per lavoro e magari 5 perché ama fare sesso telefonico o perché la famiglia vive su Marte.
Se si riconosce un uso così "normale" di uno strumento normalissimo che non è esclusivo del lavoro ma fa parte della vita le conseguenze sono ENORMI.

Sarebbe diverso se fosse un apparecchio unico da lavoro che emettesse onde simili, ma almeno si sarebbe sicuri della relazione tra posto di lavoro ed emissioni.

martyinthesky89

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Re: La mamma del complottista aspetta due gemellini: sentenza di Ivrea
« Risposta #16 il: 21 April 2017, 15:50:34 »
Ok, ma chi se ne frega dei dettagli tecnici, possiamo parlare dell'essenza della notizia e non dei formalismi legali?

Si parla di TELEFONATE, mezza italia telefona per lavoro ore e ore al giorno e sempre di + al cellulare dato che ormai le grosse ditte hanno contratti molto vantaggiosi e spesso usano mobile anche in uffici.

Riconoscere il "risarcimento" per un lavoro che è "normalissimo" e che fanno milioni di persone è un fatto potenzialmente clamoroso.

Poi se a te pare diversamente, pace.


Vuoi commentare una sentenza di tribunale al suon di CHISSENEFREGADEIDETTAGLITECNICI, cioè il pane di ogni avvocato, ivi incluso quello che ha vinto per ora questa causa?

I dettagli sono IMPORTANTISSIMI, ad esempio questa sentenza avrebbe avuto un'importanza molto maggiore se, come dici erroneamente tu, fosse stato un risarcimento danni contro l'azienda produttice.

Detto questo, tu puoi fare una cosa per 20 anni senza l'insorgere della malattia professionale e io magari no, perché ho una tendenza, una mutazione genetica, un diverso stile di vita, un'altra età. Non parliamo di automatismi, il presupposto è che quest'uomo ha avuto un tumore benigno che gli ha fatto perdere l'uso di un orecchio. Se non lo avesse avuto, non ci sarebbe stata la richiesta all'INPS e di lì la causa.

Con questo non voglio dire che trovo giusta la sentenza (o ingiusta), ma solo che non mi sembra così assurda.

Anche perché questo stava 4 ore giornaliere al telefono.. io ho fatto la gestione risorse umane in un periodo, ma 4 ore di chiamate giornaliere non le faceco.


Andateci piano col drammatizzare la vita! E se si trovassero attori migliori per i vostri ruoli?

aDifferentKindOfCop

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Re: La mamma del complottista aspetta due gemellini: sentenza di Ivrea
« Risposta #17 il: 21 April 2017, 16:28:16 »
Vuoi commentare una sentenza di tribunale al suon di CHISSENEFREGADEIDETTAGLITECNICI, cioè il pane di ogni avvocato, ivi incluso quello che ha vinto per ora questa causa?

Ovviamente se vuoi parlare dei dettagli giuridici nulla in contrario, ma io trovo più importanti le conseguenze pratiche.

Citazione
Detto questo, tu puoi fare una cosa per 20 anni senza l'insorgere della malattia professionale e io magari no, perché ho una tendenza, una mutazione genetica, un diverso stile di vita, un'altra età. Non parliamo di automatismi, il presupposto è che quest'uomo ha avuto un tumore benigno che gli ha fatto perdere l'uso di un orecchio. Se non lo avesse avuto, non ci sarebbe stata la richiesta all'INPS e di lì la causa.

Ma se una sentenza stabilisce che un comportamento causa gravissime malattie io proverei cmq a ottenere qualcosa, se non ho la malattia potrei cmq provare a fare causa per danni subiti o per "l'esposizione a una situazione che complica la mia salute".

Citazione
Con questo non voglio dire che trovo giusta la sentenza (o ingiusta), ma solo che non mi sembra così assurda.

Anche perché questo stava 4 ore giornaliere al telefono.. io ho fatto la gestione risorse umane in un periodo, ma 4 ore di chiamate giornaliere non le faceco.

Ma io non ho mai detto che sia assurda, solo che se prendiamo per buone queste premesse il tutto si può facilmente estendere a un mare di altre situazioni simili, magari appunto con risarcimenti ecc.

E ok, tu non chiami 4 ore al giorno ma in altri lavori si fa, poi ci sono proprio call center e simili.
E come detto, il fatto di rilievo è che non è un'attività di lavoro ma normale di vita.
Magari tu chiami solo 1 ora al giorno ma poi ne passi 2 per svago.
In quel caso hai diritto al "risarcimento" ? Hai diritto a 1/3 perché il contributo lavorativo è quello oppure tutto secondo la logica che magari senza l'ora aggiuntiva a HR non avresti sviluppato la patologia ?

Le implicazioni sono molto grosse.

bomberdede

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Re: La mamma del complottista aspetta due gemellini: sentenza di Ivrea
« Risposta #18 il: 21 April 2017, 16:38:57 »


E ok, tu non chiami 4 ore al giorno ma in altri lavori si fa, poi ci sono proprio call center e simili.
E come detto, il fatto di rilievo è che non è un'attività di lavoro ma normale di vita.
Magari tu chiami solo 1 ora al giorno ma poi ne passi 2 per svago.
In quel caso hai diritto al "risarcimento" ? Hai diritto a 1/3 perché il contributo lavorativo è quello oppure tutto secondo la logica che magari senza l'ora aggiuntiva a HR non avresti sviluppato la patologia ?

Le implicazioni sono molto grosse.

in realtà l´esempio dei call center è sbagliato. basta avere l´auricolare e non ci sono problemi. Se questo caso facesse scuola le ditte semplicemente fornirebbere a tutti i dipendenti un auricolare (che ormai costano niente). e se non lo usi la colpa diventa tua

aDifferentKindOfCop

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Re: La mamma del complottista aspetta due gemellini: sentenza di Ivrea
« Risposta #19 il: 21 April 2017, 17:06:40 »
Ok per il futuro, ma c'è gente che ci lavora da anni se non decenni.

martyinthesky89

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Re: La mamma del complottista aspetta due gemellini: sentenza di Ivrea
« Risposta #20 il: 21 April 2017, 18:34:15 »
Ovviamente se vuoi parlare dei dettagli giuridici nulla in contrario, ma io trovo più importanti le conseguenze pratiche.
Che non sono analizzabili se non scendi nei dettagli giuridici, visto che stiamo parlando di una sentenza.
Citazione
Ma se una sentenza stabilisce che un comportamento causa gravissime malattie io proverei cmq a ottenere qualcosa, se non ho la malattia potrei cmq provare a fare causa per danni subiti o per "l'esposizione a una situazione che complica la mia salute".

Ma infatti i tribunali sono pieni di gente che "prova ad ottenere qualcosa", da ben prima di questa sentenza. Prova ad ottenere danni biologici dal vicino di sopra perché ha il gatto, da quello che l'ha tamponato leggermente per il "colpo di frusta".. Niente di nuovo.

Citazione
Ma io non ho mai detto che sia assurda, solo che se prendiamo per buone queste premesse il tutto si può facilmente estendere a un mare di altre situazioni simili, magari appunto con risarcimenti ecc.

Vedi sopra. Niente di nuovo.
La differenza qui l'ha fatta un CTU possibilista.
Citazione

E ok, tu non chiami 4 ore al giorno ma in altri lavori si fa, poi ci sono proprio call center e simili.
Se chiami per il 50% del tuo orario lavorativo presumibilmente lo fai dal fisso o con una cuffia.
Citazione
E come detto, il fatto di rilievo è che non è un'attività di lavoro ma normale di vita.
Magari tu chiami solo 1 ora al giorno ma poi ne passi 2 per svago.
In quel caso hai diritto al "risarcimento" ? Hai diritto a 1/3 perché il contributo lavorativo è quello oppure tutto secondo la logica che magari senza l'ora aggiuntiva a HR non avresti sviluppato la patologia ?

Le implicazioni sono molto grosse.

Non c'è nulla di grosso in questa sentenza, di nuovo. Tolto la notizia sensazionalistica che i cellulari forse fanno male.
Semplicemente un signore che presumibilmente ha passato il grosso della propria vita nell'epoca "pre social network" dove i cellulari si usavano per inviare messaggi e chiamare ha sviluppato una patologia presumibilmente legata a quello che è stato il suo strumento professionale, che all'epoca era solo tale. La sentenza, che suppongo sia un semplice primo grado, quindi perfettamente ribaltabile, è l'interpretazione che il giudice ha dato della perizia del CTU, con i mezzi e le norme vigenti.

Sicuramente l'INAIL, spaventata come te, farà ricorso (perché è l'unica che ci perde!).
Andateci piano col drammatizzare la vita! E se si trovassero attori migliori per i vostri ruoli?

aDifferentKindOfCop

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Re: La mamma del complottista aspetta due gemellini: sentenza di Ivrea
« Risposta #21 il: 21 April 2017, 19:26:55 »
Non c'è nulla di grosso in questa sentenza, di nuovo. Tolto la notizia sensazionalistica che i cellulari forse fanno male.

Certo, talmente nulla di grosso che è finita nelle prime pagine di tutti i giornali  :asd:

E il bello è che l'hai scritto tu poco sopra.
Tutto può fare male, la carne, il sale, i grassi, correre.
Il punto è che quasi mai ti viene riconosciuto in tribunale.
Se fai causa alla manzotin e ti risarciscono dei soldi, la notizia non è che la manzotin fa male.
La notizia ENORME è che un tribunale te lo riconosce.

Poi se possibile, come tu dici, immagino faranno ricorso, su questo non ci piove.