Questa cosa delle impronte digitali serve unicamente per poter riconoscere, senza dubbio, una persona. O le impronte, o il DNA.
Tutti quelli che hanno fatto il militare, le impronte le hanno già lasciate.
Sulle classiche carte d'identità c'è uno spazio dove lasciare la propria impronta digitale, mi pare che fosse previsto per via della grande quantità di analfabeti, e l'impronta del dito valesse come firma.
Ora, in quale modo l'acquisizione delle mie impronte digitali da parte delle PA dovrebbe limitare la mia libertà personale?
Possono servire ad individuarmi mentre vado in giro? Possono controllare i miei movimenti? Possono controllare le mie azioni? Assolutamente NO!
Come già detto da altri, un telefonino/smarthphone/iphone/ecc è uno strumento di controllo ben più preciso delle impronte digitali.
Le mie impronte potrebbero servire, come CSI insegna

, per:
- identificare il mio cadavere sfigurato;
- associarmi ad un luogo del delitto;
E cos'altro?
Ricordo una discussione avuta tempo fa con un amico.
In una banca hanno messo un lettore ottico, per cui per entrare dalla porta girevole devi appoggiare un dito e farti leggere l'impronta.
Terrificante violazione della privacy per quest'amico, per me poca roba.
Ok, hanno letto l'impronta del mio dito, ma non c'è nulla che leghi quell'impronta al mio nome (ok, se mi hanno scansionato il dito alle 10.00, ed alle 10.10 ho fatto un'operazione qualcosa c'è).
Ma il punto è sempre quello, quando mai si può andare in banca e fare operazioni anonime?
Un po' di tempo fa sono andato a pagare l'IMU di una mia zia, che mi ha dato i soldi contanti, ma in banca mi hanno fatto firmare a mio nome, quindi sanno chi ha usato quei soldi.