non solo Greenhill
Tensione a Pomezia. Un gruppo di animalisti presidia l'ingresso della Research Toxicology Centre di via Tito Speri, per fermare l'arrivo di un gruppo di 8 beagle destinati ad esperimenti dolorosi, e per giunta senza l'uso di anestetici.
Gli attivisti ha fermato alcuni camion per controllare all'interno con l'obiettivo di trovare gli otto cani beagle provenienti dal Belgio destinati al laboratorio della Menarini. Cani già in Italia, con documenti e sdoganati.
Naturalmente, all'interno del laboratorio attendono che cessi il sit in davanti ai cancelli. Per questo, dagli animalisti l'invito a tanti altri: "Venite a Pomezia, in via Tito Speri, aiutateci a salvare dalla morte i beagle". Pomezia, dunque, dopo Green Hill.
Nati e allevati in un Paese del Nord Europa, i cagnolini destinati alla sperimentazione sono stoccati in Belgio. Questa mattina l'arrivo a Fiumicino. Gli attivisti di diverse sigle, si sono mobilitati dopo un comunicato di Freccia 45, Coordinamento Fermare Green Hill e Comitato Montichiari contro Green Hill, che aveva diffuso la notizia del prossimo arrivo di otto cani beagle nella cittadina del litorale laziale, dove insistono le strutture dove viene praticata la sperimentazione animale. E con l'autorizzazione del Ministero della Salute.
Sul posto, guardati a vista da carabinieri e polizia, diversi nostri attivisti del Partito Animalista Europeo, seguiti da Cento per cento Animalisti, Animalisti italiani, Feder Fida, Roma for animals ed attivisti provenienti anche dalla Toscana. Non lasciano i cancelli del laboratorio di vivisezione, e fanno fermare tutti i mezzi sospetti chiedendo agli autisti di aprire gli sportelli per verificare se all'interno ci sono i poveri beagle.
http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=40984&typeb=0&Sit-in-a-Pomezia-contro-gli-esperimenti-sui-beagle