non sono una gran conoscitrice dei film francesi, ne ho visti pochi e ho sempre ritrovato un ambientazione un po' chiusa, in senso fisico, ho sempre la senzione di ristrettezza e poco spazio, è una cosa mia non tecnica.
ho trovato "sulle mie labbra" (che ho visto in italiano) un po' lento ma non noioso, mi è piaciuto il rapporto di utilità/utilizzo reciproco che si è creato tra i protagonisti, entrambi avevano bisogno di un trampolino per il proprio riscatto e l'hanno trovato l'uno nell'altro. Anche il carattere di lei è stato ben descritto, carattere non facile, ma è stato fatto un ottimo lavoro, infatti si riesce a capirla, interpretarla ed a intuire che cosa farà e perchè.. lui forse un po' più prevedibile come personaggio, ma altrettanto ben costruito.
non ho trovato la sorella, o l'uomo (il controllore della libertà vigilita) personaggi inutili, la sorella serve come termine di paragone ma non solo, prima la protagonista era la babysitter ufficiale e sempre disponibile di una sorella dalla vita "turbolenta", alla fine della storia non lo è più ha una sua vita e il suo tempo è per se stessa, il vecchio invece è ciò che spinge francois(?!) a restare a parigi, almeno all'inizio, è il motivo per cui non fugge, non dargli il ruolo del mero ufficiale di vigilanza è un bene, anche se non ho ben capito la questione della moglie)
voto: 7
p.s. ancora mi chiedo se cassel riuscirà mai a fare un film in cui non le prende?!