Autore Topic: [Fan Fiction] Now & Forever  (Letto 9093 volte)

samcarter

  • Meredith Grey
  • *
  • Post: 2
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #15 il: 3 July 2007, 21:42:40 »

La mia migliore amica (che legge tutto quello che scrivo in anteprima assoluta, lei è il mio portafortuna!) soffre della stessa patologia! E non sapete che piacere che mi fa!! :love:
Per il terzo capitolo... coming soon (ma proprio "soon") :claire:

e continuerà a farlo :bullo:
e adesso che non sono la sola ad "attendere" e che molti, vedo, apprezzano... bhè mi sa che la scrittrice sarà... come dire... ispirata!!!  :bella:

ah... dimenticavo: Ciao a Tutti!  :ciao:

Sam
« Ultima modifica: 3 July 2007, 21:49:54 da samcarter »

Dike

  • Hiro Nakamura
  • *****
  • Post: 2074
  • Sesso: Femmina
  • I'm a sorceress in Amnesia!
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
  • Revisioni: 2
  • Traduzioni: 55
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #16 il: 4 July 2007, 18:24:57 »
Terzo capitolo.
Nota: terzo personaggio, conosciuto da chi ha già visto Blood Ties, Vicky Nelson!
Come al solito commenti, positivi o negativi, sono ben accetti e anche correzioni di ogni tipo! :lici:

Vicky

Strano.
Se dovessi descrivere in una parola il mio stato d’animo in quel momento, quella parola sarebbe strano!
Era strano il fatto che lui mi avesse telefonato, orgoglioso com’è!
Era strano che io avessi accettato.
Era strano che da circa dieci minuti, dopo che il taxi mi aveva condotto fin lì, io andassi avanti e indietro su per il marciapiede senza trovare il coraggio per entrare.
Beh, a dire il vero, coraggio non è proprio la parola giusta.
Diciamo piuttosto che non avevo ancora digerito il suo ruolo nel rapimento di Henry e in quel momento non avevo una gran voglia di salire da lui come se nulla fosse successo.
Ma d’altro canto gli avevo già detto che sarei andata da lui, d’altra parte ero già lì e non mi costava nulla, salire quelle scale e bussare alla sua porta.
Quante volte in passato avevo fatto quelle scale e avevo bussato a quella porta.
Quante serate passate a discutere dei casi, mangiando del cattivo cibo cinese e bevendo birra.
Ma quelle serate erano ormai dei ricordi di un’altra esistenza, della mia passata vita da essere normale.
Poi era arrivato Henry e tutto quello che credevo fossero stupide fantasie avevano improvvisamente preso forma e consistenza, facendomi dubitare di tutto… e di tutti.
Ma nonostante questo Mike era sempre lì.
Mike faceva parte della mia vita. Ne avrebbe sempre fatto parte.
E anche se tutti quelli che mi circondano pensano che il mio cuore sia diviso tra quei due uomini così diversi tra loro, io so che non è così.
Il mio cuore parla, mi parla in modo chiaro. Forse sono io che non lo voglio sentire.
Mentre la mia testa vagava dietro quei pensieri, così poco consoni ad una “dura” come me, le mie gambe avevano fugato qualsiasi altro dubbio e mi avevano condotto fin davanti la sua porta.
Alzai una mano per bussare, ma la porta si aprì prima che potessi farlo.

“Ti sei persa nei meandri del mio palazzo?” mi chiese.
“No.” Risposi seccamente.
Lui mi guardò, forse cercando di leggere dall’espressione del mio viso, se il nostro rapporto era ancora quello di una volta, o se la nostra complicità fosse stata spazzata via da quel suo errore.
“Vuoi entrare?” mi disse scostandosi per lasciarmi passare.
Senza rispondere entrai .
Non era cambiato nulla in quell’appartamento, non era cambiato nulla in quella stanza.
Il divano sul quale mi era addormentata così tante volte che ormai ho perso il conto, il tavolinetto che aveva visto passare più cibo cinese di un bancone di un ristorante.
E in noi? In me e te, Mike, cosa era cambiato?
E cosa potevamo fare per evitare che le cose andassero sempre peggio?
Forse, smussare gli angoli? Proprio quello che la signorina Nelson qui presente non è mai riuscita a fare in vita sua.
Non è colpa mia se ogni volta che ti guardo, la tua immagine mi riporta a quella di Henry, legato, torturato, quasi ucciso.
E anche se tu avevi dato parte del tuo sangue per nutrirlo, per salvarlo, il mio cuore non era ancora pronto a concederti le attenuanti del caso.
“Allora? Qual è questa cosa così importante che muori dalla voglia di condividere con me?” gli chiesi.
Mike si sedette sul divano, io preferii rimanere in piedi, di fronte a lui, pronta a sgattaiolare fuori se la discussione avesse preso delle pieghe indesiderate.
“Hanno trovato un uomo stamattina.” Iniziò.
“Morto?” chiesi io.
“No.”
“E allora che centri tu?” gli chiesi.
“Vuoi farmi parlare o preferisci sparare domande a caso?”
Allargai le braccia.
“Parla!”
“Grazie! Quell’uomo è in evidente stato di choc. Non ricorda nulla di quello che gli è successo, non ricorda nemmeno come ci sia finito seduto sul pavimento di una camera d’albergo con un bicchiere di vino rosso accanto a lui!”
“E cosa ci vedi di così strano? Il tizio avrà bevuto un po’ troppo…”
“No, la bottiglia di quel vino era ancora in camera, quasi del tutto piena. Non ha bevuto nemmeno un goccio. Ma non è questa la cosa più strana!”
“Ah no?”
“No! La cosa strana è che… il suo… amico… era, come dire, defunto?”
“Aspetta, aspetta! Non credo di aver capito! Quale amico?” chiesi con la netta sensazione di essermi persa per strada.
“Ehm… il suo amico, giù nei paesi bassi…”
Lo guardai stranita! Di che diavolo stava parlan…
D’un tratto capì e la mia espressione dovette far capire anche a Mike che avevo capito, perché smise di balbettare e mi guardò sorridendo.
Senza accorgermene ricambiai il sorriso.
La faccenda cominciava a farsi interessante.
Mi andai a sedere accanto a lui.
“Quindi quell’uomo non era andato in albergo per combinare visto che aveva… la pistola scarica!” dissi.
“E’ questo il bello. Il tipo dice che di solito la sua pistola è molto carica, che non ha mai… sprecato una pallottola!”
Questa analogia tra una pistola e l’organo maschile cominciava a divertirmi parecchio, anche se non sapevo come avrei reagito quando avessi dovuto impugnare la mia pistola… quella vera… non quella… ok avete capito, no?
“La pistola non è stata sempre scarica?” chiesi.
“No. E la moglie conferma!”
“Strano!” dissi.
“Già… è per questo che ti ho chiamata!”
“Non solo per farci due risate e per continuare a giocare sul doppio senso della pistola?” chiesi sorridendo.
Era ufficiale, la tensione che c’era stata tra me e lui era sfumata.
Ma per quanto tempo?
“No. “
“ E allora perché mi hai chiamata… “
Fiat lux!
Dai Mike dimmelo che vuoi che mi occupi del caso! E dimmi pure che ti farebbe comodo che Henry mi desse una mano!
“Pensi che ci sia qualcosa di paranormale in ballo?” chiesi.
Annuì.
“E vorresti che dessi un’occhiata per vedere se riesco a capire che è successo la notte scorsa?”
“Esatto!” mormorò.
“E magari che non me ne occupassi da sola!”
Mike alzò la testa e mi guardò, ma non disse una parola.
Ecco quello che mi dava fastidio in lui. Non avrebbe mai ammesso di essersi sbagliato.
Non avrebbe mai ammesso di essere terribilmente geloso di Henry.
Mi alzai.
Il tempo era scaduto.
Mike aveva perso l’ennesima chance di scusarsi.
E io avevo ancora perso tempo a pensare che potesse cambiare, anche solo di una virgola.
Ma poi, volevo veramente che cambiasse?
“Vado via!” lo informai.
“Te ne occuperai?”
“Forse!”
“Da sola?”
“Forse!”
Beccai il primo taxi di passaggio. Gli diedi l’indirizzo e mi appoggiai al sedile, gli occhi chiusi.
Perché nella mia vita doveva sempre essere tutto così dannatamente complicato!
Perché non potevo vivermi una storia senza lasciarci un pezzo di cuore?
E perché non riuscivo mai a dirgli di no?
E soprattutto… chi mi avrebbe aiutato a spiegare ad Henry che avrebbe aiutato me e non fatto un favore a Mike?

“Stavi per uscire?” gli chiesi.
“In effetti sì!” mi rispose “Ho un appuntamento!”
“La sete si fa sentire?” gli chiesi.
Lui sorrise e mi chiesi per l’ennesima volta come poteva esser e che un vampiro avesse un sorriso così bello!
“Non hai tempo per ascoltare una storia?”
Lui guardò fuori. La serata era appena iniziata.
“Magari solo qualche minuto!” mi rispose sedendosi.

“Che albergo?” mi chiese alla fine del mio racconto.
“Cosa?” chiesi stupita.
Era l’ultima cosa che mi sarei aspettata lui mi chiedesse.
“In che albergo hanno trovato quell’uomo?” rispose cercando di mantenere una sorta di auto controllo.
Tempo sprecato Henry! Non puoi fregarmi.
“Era il Pennsylvania, credo!”
Distolse lo sguardo, fissandolo in un punto imprecisato dietro le mie spalle!
“Henry! Va tutto bene?” gli chiesi.
“Sì! Tutto bene! Però io devo andare!” disse alzandosi.
“Henry, mi devi dire qualcosa?”
“No!” rispose.
Lo guardai in paziente attesa. Se non mi avesse detto cosa gli era preso, io di lì non mi sarei mossa. E lui questo lo sapeva!
“Forse…” disse.
“Centri qualcosa in tutta questa faccenda?” chiesi.
“Io no, ma forse qualcuno che conosco!”
“E adesso vai da lei?”
“Lei?”
“Henry…”
“Sì, adesso, vado da lei!”
“E il tuo appuntamento?” chiesi.
“Era lei il mio appuntamento!”


 :lici:


***Now & Forever***
::Traduco:: °Numb3rs s03/04° °Without a Trace s04° °Blood Ties s02° °Shark s02° °Big Shots s01 (pausa)° °Psych s02 (pausa)°
::Ho tradotto:: °Stargate Sg1 s10° °Las Vegas s04° °Psych s01° °Without a Trace s06° °Shark s01°
::Modero::: Numb3rs
Fiera di fare parte de: °I redattori dell'Itasa Magazine° °il club Anti H°

alsxo

  • Sheldon Cooper
  • *****
  • Post: 4265
  • Sesso: Maschio
  • Kristen Bell Addicted
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #17 il: 4 July 2007, 18:27:55 »
si ma devi dirmelo quando scrivi!!! ALMENO un sms..... :hihihi: :hihihi: :hihihi:



stasera doh un'occhiata!!
----> Kristen Bell Addicted <----

       

alsxo

  • Sheldon Cooper
  • *****
  • Post: 4265
  • Sesso: Maschio
  • Kristen Bell Addicted
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #18 il: 4 July 2007, 21:58:28 »
volevo mettere un commento da 2 righe e via andare, ma poi mi sono chiesto: come reagirebbe la mia dike?? E allora in arrivo il mio commento small size!!!


-

Poca roba, veramente. Meno del previsto dato che col passare del tempo c'è il rischio che la storia diventi una misestra riscaldata (e questo non è il caso). C'è troppa impersonificazione nel personaggio di Vicky. E cioè, si capisce che ti piaccia molto il tipo. Però mi è sembrato che il livello di immersione all'interno del racconto sia diverso rispetto ai primi 2 capitoli. Indipendentemente dal fatto che tu sia una ragazza, l'impegno, il pathos, l'anima che hai messo nel racconto di Vicky non le ho riscontrate nei primi due. Quindi o sono un pò sballati gli altri 2, o questo...sempre nel mio modo di vedere questa tua bellissima ff.
Questa volta hai dato molto spazio al discorso diretto, forse troppo. Dato che hai adottato la prima persona, in ogni racconto compaiono anche i pensieri del personaggio trattato. Secondo me c'è troppa confusione tra discorso diretto e ragionamenti. Cioè il discorso va un pò a rilento...è un pò strascicato.




+

Beh, che dire? Tutto torna!!!! L'episodio merita veramente!! E molto!! Finalmente un episodio di tregua. Di tregua dal mistero, di tregua dall'insicurezza. Forse hai preferito aspettare che il personaggio fosse Vicky (per quel che mi ricordo del tf, Vicky era una con le PALLE). Soltanto all'inizio si respira qualche momento di mistero (anche se avevo capito subito che si trattava di Mike). Poi c'è un bellissimo botta e risposta che va avanti (un pò a rilento come specificato nei difetti) fino alla quasi fine del racconto. Come al solito il lettore sa sempre qualcosa in più rispetto ai protagonisti. E cose come lo specificare "bicchiere di vino rosso di fianco a lui" fanno veramente da toccasana. Ti viene da dire, eccolo!! L'hanno trovato!!! E' lui!!! E ora voglio sapere come va a finire!! Stupendo il doppio senso che si porta avanti per un pò della pistola paragonata al membro maschile. Doppio senso che fa svanire pensieri da "seghe mentali" a Vicky. Ma che le fa venire al lettore. Perchè era conciato così quel poveretto?? Era stata Diana a renderlo così?? Quando stavano per fare qualcosa nell'episodio precedente??? Mah...bisogna solo aspettare!! Nel frattanto, quando il lettore ha pensato a tutto cio', il racconto prosegue e finisce il discorso con Mike. Arriva uno dei momenti più attesi dagli amanti della serie e non. L'incontro tra V e il Vampiro (l'abbreviazione è voluta). La storia raccontata. La reazione di Henry è spettacolare, mi sebra di vederla. Poi la fine.....sai già che sta per finire, ma vuoi leggere ogni singola lettera delle ultime parole per non perderti niente nella foga di finire la lettura. Poi il LEI? che fa intravedere la gelosia. veramente carina come fine. In sospeso non c'è più di tanto. Almeno, non come le precedenti puntate. Qualcosa in questa si è chiusa (le relazioni dei personaggi). Sapere che nella prossima puntata ci sarà un 4° personaggio mi fa stare così  :sbava:!!!


concludendo, ti faccio ancora tantissimi complimenti per questo capitolo!! Anche se, a mio parere, non è stato il migliore dei tre. Mi aspetto un quarto che spacchi le pietre e NON.....dai, ti conosco, ce la puoi fare!! Che il vampiro sia con te!!!
Intanto ti aspetta un karma per il racconto postato e un altro per la qualità del racconto. Poi, un altra cosa....che diamine è il NEPTUNE?!!!?!??!  :asd:
Dai, nella prossima puntata voglio sapere TUTTO!!!


Voto     8+
----> Kristen Bell Addicted <----

       

Dike

  • Hiro Nakamura
  • *****
  • Post: 2074
  • Sesso: Femmina
  • I'm a sorceress in Amnesia!
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
  • Revisioni: 2
  • Traduzioni: 55
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #19 il: 5 July 2007, 01:22:14 »
Ok adesso posso confessarlo: sto terzo capitolo non è andato come doveva!!! Il mio personaggio, la mia personificazione è Diana. Nonostante ami Vicky alla follia, io e lei siamo diametralmente opposte e il calarmi nei suoi panni mi è risultato parecchio più difficile!!
Un'altra cosa che mi sta "fregando" è il discorso della prima persona!
Ok, fino a quando si tratta di descrivere sentimenti e stati d'animo fila via liscio come l'olio. E' al momento di unire questi al discorso diretto che iniziano i problemi!
E' la prima volta che scrivo in prima persona.
I miei racconti sono sempre in terza, ma questa è iniziata con Henry e mi piaceva continuarla così.
Provo a lavorarci un po' su. In fin dei conti spero di migliorarmi ad ogni capitolo e voi mi aiutate a farlo! :shy:
Alsxo, non ti azzardare mai a liquidarmi in 2 righe!! E se non hai (avete) tempo per commentare subito non importa... nonostante ogni tanto mi vedrai comparire con frasi stile "aspetto un commento :distratto: "
:XD:
Comunque rimane il fatto che io :ciamo: troppo!!!!!


***Now & Forever***
::Traduco:: °Numb3rs s03/04° °Without a Trace s04° °Blood Ties s02° °Shark s02° °Big Shots s01 (pausa)° °Psych s02 (pausa)°
::Ho tradotto:: °Stargate Sg1 s10° °Las Vegas s04° °Psych s01° °Without a Trace s06° °Shark s01°
::Modero::: Numb3rs
Fiera di fare parte de: °I redattori dell'Itasa Magazine° °il club Anti H°

alsxo

  • Sheldon Cooper
  • *****
  • Post: 4265
  • Sesso: Maschio
  • Kristen Bell Addicted
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #20 il: 5 July 2007, 07:29:04 »
non m'azzerderò mai!!  :baby:



Per il prossimo capitolo, lavora con calma, non c'è fretta. Così esce un capolavoro.....
----> Kristen Bell Addicted <----

       

worldtreader

  • Apostolo di chiarachi
  • Jack Bauer
  • *****
  • Post: 5391
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #21 il: 5 July 2007, 14:22:56 »
Allora.....la faccenda si fa interessante!!!
Cominciano i legami tra i personaggi, la storia comincia a prendere più corpo...se ti devo dire la verità, non ho praticamente niente di negativo da dire su questo capitolo!!
Nel senso che, preso da solo, è un perfetto dialogo con introduzione e conclusione...forse, però, accostato agli altri, si stacca un po' nello stile...mi spiego meglio:
i primi due capitoli sono bui, misteriosi, ti fanno capire subito che tocco ha la storia, non è un romanzo d'amore, non è un horror, è una specie di noir moderno...
in questo capitolo il noir si allontana parecchio a favore di qualcosa di più caldo, certo è importante ricordare che qui usi molto il discorso diretto, quindi è normale che le cose vengano smorzate!!

Molto interessante la scena con Mike, li hai descritti e fatti parlare esattamente come sono nel telefilm (forse solo Vicky un po' meno dura)...l'inizio con "le sue gambe che la fanno arrivare davanti alla porta di lui" è accattivante, ti spinge a vedere che combinerà dopo!

Il collegamento con l'uomo stregato da Diana è introdotto perfettamente, si vede che (o mi sbaglio clamorosamente??? :asd:) hai una trama ben definita in testa, che sai già come sfruttare le attese e gli effetti sorpresa.

Un'altra cosa: il passaggio da una scena all'altra è molto soft, è delicato, un punto a favore per la lettura!

Quell' "era" ripetuto è molto di impatto, fa nascere, anche in chi non conoscesse BT, la sensazione che quei tre facciano parte di un bel triangolo amoroso!

Per concludere, molti fattori positivi, praticamente nessun fattore negativo, a parte forse, come già detto, la differenza netta di stile rispetto ai primi due...

ora mi unisco ad Alsxo nell'attesa di Neptune!!!!!!!! forse Henry va a fare una visitina a Veronica..? :XD:

un + karma nell'attesa del prossimo (sono sicuro, adrenalinico) quarto numero!!!
-Across the Universe-

Dike

  • Hiro Nakamura
  • *****
  • Post: 2074
  • Sesso: Femmina
  • I'm a sorceress in Amnesia!
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
  • Revisioni: 2
  • Traduzioni: 55
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #22 il: 10 July 2007, 18:57:38 »
Quarto capitolo!
Nessun personaggio nuovo, riparla Henry!
Come al solito, commenti, critiche e quant'altro sono attesi con impazienza!!

Henry

Ed eccomi ancora una volta a fare i conti col destino. Cosa si aspettasse da me, cosa volesse, era ancora un punto oscuro. Quello che era chiaro, lampante, era che tutto quello che stava accadendo nella mia vita, non poteva essere un caso.
Seduto al volante della mia macchina, fermo davanti al Neptune, ripassai con la mente ogni minimo istante da quando avevo avuto la brillante idea di prendere in prestito quella Porsche.
Alla fine di quel tragitto mentale, mi resi conto che non potevo sottrarmi al destino, che non potevo remare contro.
Quello che doveva accadere sarebbe accaduto ugualmente, che io lo volessi o meno.
E adesso era arrivato il momento del secondo round, un round in cui speravo di non farmi male, di non farle male e speravo anche che qualche risposta alla fine sarebbe saltata fuori.
Scesi dall’auto e mi diressi verso l’entrata.
Quel posto non mi piaceva, lo consideravo un ritrovo per persone che non avevano nulla da fare se non vestirsi di nero e pensare di essere dark.  Persone che con me non centravano nulla. E neanche con Diana.
O almeno non con la Diana che avevo conosciuto un secolo prima.
Entrai nel locale.
La musica era assordante, l’aria, piena di fumo, era quasi irrespirabile.
Da qualsiasi parte mi voltassi non vedevo altro che giovani impegnati a dimostrare di essere interessanti, agli altri, ma soprattutto a loro stessi.
Giovani insicuri che non sapevano ancora che fare delle loro vite e che un giorno si sarebbero vergognati a raccontare ai propri figli del loro periodo dark, di quando andavano in giro vestiti come Brendon Lee convinti che il mondo fosse ai loro piedi.

Mi fermai a qualche metro dal bancone del locale, guardandomi intorno, sperando di vederla.
E alla fine la scorsi.
Era seduta ad un tavolino, l’espressione annoiata, con la mano destra arrotolava una ciocca di capelli, distrattamente.
Era bella, lo era sempre stata.
Adoravo i suoi capelli rossi. Quegli stessi che la madre la costringeva a tenere costantemente legati.
Il rosso è il colore del diavolo, le diceva.
Quando ci vedevamo, di nascosto dal mondo intero, la prima cosa che facevo era scioglierle i capelli per poi ricordarle che non doveva sottostare a nessuno, che lei era speciale.
Ricordi. Solo ricordi.
Ricordi che non riuscivo a collegare con la persona seduta a pochi metri da me, ricordi che non riuscivo a incastrare con quello che mi aveva raccontato Vicky solo qualche minuto prima.
Comunque era perfettamente inutile stare lì immobile. L’unica persona che potesse far luce su tutto era nella mia stessa stanza. Bastava chiedere, no?

Mi avvicinai al tavolo.
Rimasi fermo senza dire una parola.
Lei alzò lo sguardo, mi fissò per qualche secondo e poi sorrise.

“Non ci speravo che venissi!” mi disse.
“E invece… “ dissi io.
Lo sguardo mi cadde sui bicchieri sul tavolino. Erano due.
“Sai com’è… era un modo per auto convincermi, ordinare da bere anche per te!”
Mi sedetti.
Il drink era ormai caldo, ci passai su con la mano e ridivenne gelato.
Un piccolo trucco da baraccone che usavo per fare colpo. Inutile negarlo.
“E’ un bloody mary” continuò sorridendo.
Sorrisi anche io.
“Vedo che il tuo senso dell’umorismo non è migliorato!” le dissi.
Lei abbassò lo sguardo.
Quante cose da chiederle, ma al momento non riuscivo a trovare le parole giuste per iniziare.
“Immagino che non sei qui solo per il piacere di rivedermi.” Mi disse togliendomi dall’impaccio di iniziare io quella conversazione.
Non volevo essere duro con lei, in ricordo dei momenti che avevamo condiviso insieme.
Solo che avevo la sgradevole sensazione di parlare con una persona diversa, ma allo stesso tempo uguale a quella che avevo imparato ad amare anni addietro.
Quindi, per tutta risposta mi limitai a sorseggiare il mio drink e ad annuire lievemente.
“Cosa vuoi sapere?” mi chiese guardandomi dritta negli occhi.
“Non lo immagini?” le chiesi.
Fece una pausa, non so se per racimolare il coraggio, o per decidere cosa raccontarmi e cosa no.
Aspettai impaziente che ricominciasse a parlare.
“Vuoi sapere come sono diventata una maga?”
“Anche!”
“Perché Henry? Cosa cambierebbe?”
Non risposi.
“Sapere il motivo che mi ha costretto a cambiare tutta la mia vita, farebbe mutare la tua concezione su di noi… su di me?”
Era difficile. Più difficile di quello che mi fossi immaginato.
Consideravo la stregoneria un’arte, se così posso chiamarla, da eliminare, da cancellare.
E con essa ogni singola persona che la praticasse.
Ecco cosa pensavo.  E niente mi avrebbe mai fatto cambiare idea.
Il mio silenzio la costrinse a continuare.
“Appunto, proprio come immaginavo!” disse alzandosi.
“Dove vai?” le chiesi.
“Non c’è nulla che possa dire o fare per far ritornare il nostro rapporto come era, anche se mi piacerebbe tanto. Non hai idea di quanto tu mi sia mancato!”
“Anche tu!” mormorai.
Lei rimase ferma, lo sguardo rivolto altrove.
“Non voglio che te ne vada!” dissi in un soffio “Voglio sapere. Voglio sapere il perché, voglio che tu mi racconti tutto. Tutto Diana!”
“Ok. Se ti dicessi che sono diventata una maga perché ero stanca della mia vita e cercavo qualcosa di nuovo, mi crederesti?”
“No.” Le risposi.
“O magari perché volevo farla pagare a chi mi aveva sempre considerato meno di quella che sono, di quello che valgo!”
“Non la Diana che conoscevo io!” risposi.
Quel gioco cominciava a stancarmi.
Oltretutto pensavo a quello che mi aveva raccontato Vicky, a quell’uomo reso impotente da qualcosa o da qualcuno. Un uomo trovato nella stessa camera d’albergo dove io avevo visto lei.
“ E se ti dicessi che l’ho fatto per salvare l’uomo che amavo, mi crederesti?”
La voce le tremava, gli occhi le si velarono di lacrime.
“Cosa?” le chiesi.
La consapevolezza di quello che aveva detto mi colpì con la forza di una lancia dritta al cuore.
Non poteva essere successo per quello.
“Lascia perdere!” mi disse rimettendosi di nuovo in piedi. “E’ ora che vada!”
Mi alzai anche io e la bloccai per un braccio.
Era finito il momento di procedere con i piedi di piombo.
“Che hai fatto ieri notte?” le dissi.
“Henry mi fai male!”
“Diana che hai fatto ieri notte?”
I suoi occhi dorati si posarono su di me.
“Come fai a…?” mi chiese.
“Qualcuno mi ha detto che hanno trovato un uomo, in stato di choc, completamente impotente, proprio nell’albergo in cui ci siamo incontrati ieri sera, nella stessa stanza… “
“Lasciami il braccio.” mi sussurrò.
L’accontentai.
Avevamo già attirato l’attenzione di moltissimi spettatori e non volevo che la situazione peggiorasse.
Mi rimisi seduto e le feci segno di riprendere il suo posto.
“Il qualcuno che ti ha raccontato tutto è una donna?” mi chiese.
Rimasi stupito da quella domanda. Dove voleva andare a parare?
“E anche se fosse?” risposi.
“Bionda, non eccessivamente alta?” continuò lei. “Una di quelle che se le dici di rimanere a casa ad aspettarti, fanno tutto l’opposto?”
“Che diavolo…?” dissi arrabbiato e anche un po’ spaventato dalla precisione con cui stava descrivendo Vicky.
“E’ ferma all’altro lato della strada da quando sei arrivato. Dille di entrare. Quello che ho da dire credo possa interessare anche lei!” concluse appoggiandosi allo schienale.
Mi voltai verso la finestra e scossi la testa.
Vicky era proprio lì.


 :look:


***Now & Forever***
::Traduco:: °Numb3rs s03/04° °Without a Trace s04° °Blood Ties s02° °Shark s02° °Big Shots s01 (pausa)° °Psych s02 (pausa)°
::Ho tradotto:: °Stargate Sg1 s10° °Las Vegas s04° °Psych s01° °Without a Trace s06° °Shark s01°
::Modero::: Numb3rs
Fiera di fare parte de: °I redattori dell'Itasa Magazine° °il club Anti H°

worldtreader

  • Apostolo di chiarachi
  • Jack Bauer
  • *****
  • Post: 5391
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #23 il: 10 July 2007, 19:54:04 »
Interessantissimo!!!
Le relazioni tra i personaggi procedono, si intrecciano....Vicky all'uscita non me l'aspettavp proprio! :asd:

La descrizione dei giovani nel bar mi piace molto, come anche il velo di mistero che continui a posare sul passato di Henry e Diana...

Devo dirti la verità, più va avanti e meno punti negativi trovo, ti stai dando davvero da fare!! E si vede! :metal:

L'ho letto in modo molto scorrevole, il personaggio di Diana è interessante, debole e fragile, ma allo stesso tempo forte quando vuole!
Henry e Vicky sono esattamente come nel tf, fanno le stesse cose che farebbero quelli "veri".
Finalmente si è scoperto che il Neptune è un locale, anche se lo sospettavo... :huhu:

L'atmosfera dark ci sta benissimo, anche il Bloody Mary :XD:

Dialogo praticamente sempre equilibrato, brevi stacchi descrittivi....ottimo!!

Quindi il motivo per cui Diana ora è quello che è....è Henry???
E' lui la persona che amava, o dopo di lui c'è stato qualcun altro??????

Aspetto con ansia di saperlooo!!!! .pepepe

Un +, ovviamente, e un bel 8/9!
-Across the Universe-

alsxo

  • Sheldon Cooper
  • *****
  • Post: 4265
  • Sesso: Maschio
  • Kristen Bell Addicted
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #24 il: 15 July 2007, 09:43:25 »
Allora prima di tutto mi scuso per il "leggero" ritardo ma ero veramente inpegnato in questo pezzo di settimana.
Detto questo procedo con l'analisi critica di questo tuo quarto capitolo.  .pepepe



+


E' veramente TUTTO ottimo. Il partire con Henry (anche se all'inizio mi aveva fatto storcere un pochettino il naso, perchè mi aspettavo un quarto personaggio) è stata una mossa vincente. Finalmente il Neptune che stavamo aspettando da tempo. La descrizione è superba. Non ha descritto il posto in quanto a struttura e mobili, ma bensi ad atmosfera. E questo gioca a tuo vantaggio!!!
Questa quarta parte è molto statica, il 90% dell'azione è il dialogo tra Diana (di cui sappiamo ancora veramente poco) ed Henry. L'introduzione con tanto di descrizione di Diana è bellissima. E' come se mi avessi messo davanti agli occhi una sua foto e mi avessi detto: Ecco, questa è lei. Quindi complimenti anche per quel passaggio.
Il dialogo va via liscio. Dopo un inizio un pochino comico dove gli interlocutori scherzano tra loro, il discorso finalmente arriva dove il pubblico si aspetta. E cioè cosa diamine stava facendo Diana quella sera in quella camera d'albergo con quell'uomo. Prima di arrivarci, però, fa una "deviazione" attraverso la relazione di Henry e Diana. Il lettore riesce a capire qualcosa ma non tutto. Finalmente si ha la conferma che i due erano innamorati e che erano stati assieme. Si capisce la situazione in cui si trova la ragazza/maga e il disprezzo che Henry serba nei suoi confronti.
Il finale del discorso è tutto un crescendo, stupendo, con lei che di colpo si alza per andarsene e lui che la blocca. C'è anche questo impercettibile senso di moto nel marasma totale del locale che viene scorto "dagli spettatori".
E infine le parole di Diana che ad ogni frase diventano sempre più taglienti. Si scopre infine che Vicky ha seguito Henry fino a lì. E si rimane veramente basiti.



Come puoi ben vedere NON ci sono aspetti negativi che mi hanno colpito. Tutto il racconto va via liscio e nonostante si svolga tutto nel neptune pluricitato, la tensione NON cala mai.

Veramente complimenti per quest'ottimo 4° capitolo.....ora aspetto con ansia il quinto!!




Voto    9,5
----> Kristen Bell Addicted <----

       

alsxo

  • Sheldon Cooper
  • *****
  • Post: 4265
  • Sesso: Maschio
  • Kristen Bell Addicted
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #25 il: 22 August 2007, 08:19:31 »
dikeeeeeeeeeeeeeeeeeee.....

è + di un mese che non scrivi +!!! sei in ferie?? io sono ancora qua ad aspettare come va a finire la vicenda.....
----> Kristen Bell Addicted <----

       

Dike

  • Hiro Nakamura
  • *****
  • Post: 2074
  • Sesso: Femmina
  • I'm a sorceress in Amnesia!
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
  • Revisioni: 2
  • Traduzioni: 55
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #26 il: 1 September 2007, 19:22:00 »
Dopo secoli che non postavo ecco a voi il quinto capitolo!
Riparla Diana, ma non temete, il prossimo capitolo sarà dedicato ad un nuovo personaggio.
Come al solito consigli e critiche non fanno male!

Diana
Si passa tutta una vita ad aspettare la realizzazione di un sogno.
Si attende per anni che succeda, si sogna per anni che quel momento sia assolutamente perfetto, un momento da ricordare, da tenere conservato e da tirare fuori nei momenti di sconforto, per dar luce ad una giornata buia.
E se invece quel sogno non si avverasse come si è sempre sperato?
Se qualcosa andasse storto?
Beh, credetemi, per quanto mi riguardava, tutto stava andando storto!
Rivederlo era stato come rinascere. Anni e anni passati ad inseguire una voce, un profumo, con il cuore in gola. Anni passati a cercarlo tra la folla, a sperare di vederlo, prima o poi.
E poi, due sue parole, il suo tono e capisci che la parte del tuo sogno, quella in cui lui sopraffatto dall’amore, mette da parte il suo odio per tutte quelle come te, beh, quella parte non si avvererà mai. E lui invece di riscoprire il suo amore, inizia ad odiarti, inizia a guardarti
come se fossi un nemico. Un nemico da combattere e da distruggere.
Poi lei si siede al nostro tavolo e negli occhi di Henry rivedo quella scintilla che un tempo mi era appartenuta. I suoi occhi si illuminano come un tempo si illuminavano a guardare me.
E in un attimo capisci che quella donna è una rivale.

“Chi sei?” mi chiese lei.
Chi sono.
Non è una domanda alla quale mi è facile rispondere.
Chi sono, non lo so.
Chi sono per gli altri. O chi sono stata. O chi vedo ogni volta che mi guardo allo specchio.
“Il mio nome è Diana.” le risposi. “E prima che iniziate a vedere del marcio dove non ce n’è, lasciate che vi racconti una storia.”
In un attimo fu come se il brusio delle persone attorno a noi si spegnesse. La musica si trasformò in una dolce colonna sonora a quello che stavo per raccontare.
Ero consapevole che quello che stavo per dire mi avrebbe definitivamente allontanata da Henry? Sì. Ma ero consapevole anche che se non avessi raccontato loro la mia parte di storia non avrebbero mai compreso.
“E’ la storia di una ragazza.” iniziai, ma un’occhiata di Henry mi fece sorridere.
“Niente paura,” gli dissi “non è la mia storia, anche perché non credo che avete così tanto tempo per ascoltare una storia lunga un secolo!”
“Un secolo?” mi chiese quella che sedendosi si era presentata come Vicky Nelson, investigatrice.
“Già, Henry non ti ha detto nulla?” le domandai.
“Non ne ho avuto il tempo.” disse lui.
“Rimedio subito. Nonostante possa sembrare una quasi trentenne, ho la bellezza di 165 anni.”
Mi godetti per un attimo la sorpresa balenare nei suoi occhi e la domanda implicita che quegli stessi occhi posero al ragazzo seduto al suo fianco.
“Non è un vampiro. E’ una strega”
Ed eccolo di nuovo quel tono di voce sprezzante, infastidito.
Scossi la testa.
“Preferirei essere chiamata maga piuttosto che strega, ma sorvoliamo. E se non vi dispiace inizierei veramente a raccontarvi quella storia.
Liza, è una giovane avvocatessa. Dopo laureata riesce ad entrare in uno dei più importanti studi legali come praticante. All’inizio il lavoro è deludente, fotocopie, mettere a posto le pratiche, più una segretaria che un avvocato. Ma a mano a mano che i mesi passano Liza viene presa sotto l’ala protettrice da niente di meno che uno dei soci dello studio. Le sue attenzioni le fanno piacere e Liza stessa ammette che inizialmente, ci ha giocato un po’.
Una sera però il nostro amico le rivela quali sono le sue vere intenzioni: per una notte di sesso con lei è disposto a confermarla dopo il praticantato e ad assumerla come avvocato in pianta stabile. Liza rifiuta. E’ fidanzata, lui è un uomo sposato. Il tizio sembra aver accettato il suo rifiuto e continuano a lavorare.
Poi arriva il momento di andare a casa, lui spegne le luci dell’ufficio e galantemente la scorta fino all’ingresso. E in quel momento accade. Liza viene spinta sul pavimento e violentata.”
Nonostante il tentativo di conservare il mio sangue freddo, nel pronunciare quelle ultime parole, la mia voce si incrinò.
Bevvi un sorso del mio drink e ripresi.
“Liza decise di denunciarlo alla polizia, ma il bastardo aveva giocato in anticipo, licenziandola e raccontando alla polizia che Liza voleva solo vendicarsi di quel licenziamento.
Vorrei dirvi che la colpa è tutta dei poliziotti che si occuparono del caso, ma direi il falso. Quei ragazzi avevano veramente preso a cuore il caso di Liza, ma delle telefonate e delle spinte dai piani alti, insabbiarono tutto.
Liza si rivolse quindi alla “Nuova Speranza”.”
“Quell’associazione di volontariato che si occupa di casi di donne maltrattate?” mi chiese Vicky.
“Donne maltrattate, bambini abbandonati… sì quella!” risposi.
“E tu che centri con la “Nuova Speranza”?” mi chiese Henry.
“Ne faccio parte da anni. Insegno lì nel tempo libero.” gli risposi “Sorpreso? Sorpreso che non faccia solo strani riti malefici, ma che abbia ancora un cuore?”
Henry non mi rispose, ma abbassò il suo sguardo a contemplare il Bloody Mary che aveva tra le mani.
Sorrisi.
“Quindi sei stata tu a…?” mi chiese Vicky.
”Sì. L’ho reso impotente, ho fatto in modo che non violentasse più nessuna donna. E inoltre l’ho lasciato in una camera d’albergo, i pantaloni slacciati… Chissà come l’avrà presa la moglie!” dissi.
“La moglie?” mi chiese Vicky, sorridendo.
“Ah dimenticavo di dirvi che il nostro amico è entrato a far parte di quell’importante studio legale grazie al suo matrimonio con la figlia del socio maggioritario dello studio. Immagino che adesso, la sua carriera sarà… terminata!” conclusi bevendo l’ultimo sorso del mio drink.

Ok, lo ammetto. Quando l’avevo vista fuori dal locale e quando avevo visto come Henry la guardava, beh, non avevo avuto dei sentimenti positivi verso Vicky. Diciamo pure che la gelosia aveva preso il sopravvento e che me l’aveva fatta apparire come una rivale, una donna da combattere.
Ma in quel momento, sedute allo stesso tavolo, sentivo che stava per nascere una sorta di complicità. Non so spiegarvi bene come mai, ma la sentivo alleata in tutta quella storia.
“Ci stai dicendo che tutto quello che hai fatto, l’hai fatto a fin di bene?” mi chiese Henry ironico.
”Pensa quel che vuoi. Io ti ho solo raccontato come sono andate le cose. Adesso sta a voi decidere.” risposi appoggiandomi allo schienale.
“Non c’è niente da decidere. “rispose Vicky.
Che mi fossi sbagliata su quella storia della complicità?
“Al tuo posto e con i tuoi… poteri… avrei fatto la stessa cosa anche io!” concluse.
“Cosa?” esclamò Henry.
Vicky si voltò a guardarlo.
”Che c’è?” gli chiese.
”Vuoi liquidarla così?” continuò lui.
“Sì, tu no?” rispose lei candida come un giglio.
“Non era questa la mia idea. Ma sei tu il capo, sei tu che comandi! E visto che qui mi sento di troppo, io… vado a farmi un giro!” disse e in un attimo era fuori da locale.
Vicky mi guardò e fece spallucce.

Lei non lo conosce bene come lo conosco io.
Sapevo che non gli sarebbe passata in fretta e sapevo anche che non mi avrebbe accettato tanto facilmente.
Quello che avevo temuto stava avverandosi. Il nostro incontro non sarebbe potuto andare peggio di così.

Un urlo.
Un lungo, enorme urlo di dolore.
Quello che accadde dopo nella mia mente è come se si fosse registrato al rallentatore.
L’immagine di me e Vicky che ci alziamo di scatto e corriamo fuori.
E poi lui… steso a terra, sanguinante.

Ok, mi sbagliavo, forse quella serata poteva andare peggio di come era andata fino a quel momento.


Ed ora a voi, miei critici!! :ciamo:


***Now & Forever***
::Traduco:: °Numb3rs s03/04° °Without a Trace s04° °Blood Ties s02° °Shark s02° °Big Shots s01 (pausa)° °Psych s02 (pausa)°
::Ho tradotto:: °Stargate Sg1 s10° °Las Vegas s04° °Psych s01° °Without a Trace s06° °Shark s01°
::Modero::: Numb3rs
Fiera di fare parte de: °I redattori dell'Itasa Magazine° °il club Anti H°

alsxo

  • Sheldon Cooper
  • *****
  • Post: 4265
  • Sesso: Maschio
  • Kristen Bell Addicted
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #27 il: 2 September 2007, 18:10:01 »
bravissima!!  :claire: :claire: :claire: :claire:

ora stampo, leggo, e tempo 1-2 giorni faccio il mio articolino di critica.....ok??
----> Kristen Bell Addicted <----

       

worldtreader

  • Apostolo di chiarachi
  • Jack Bauer
  • *****
  • Post: 5391
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
  •            myITASA Affinita
Re: [Fan Fiction] Now & Forever
« Risposta #28 il: 11 September 2007, 10:02:30 »
Bello bello bello!
Il pathos sale in attesa dell' (ultimo?) capitolo giusto??
Mi piace :metal:
Il legame che si instaura tra Vicky e Diana è interessante, poteva benissimo andare diversamente e invece le due sembrano subito trovare un feeling!....meglio così.

Henry è sempre plateale e laconico, esattamente come il vero personaggio...devo dire che la caratterizzazione delle varie persone ti sta riuscendo davvero bene! Unica cosa...forse Vicky ne avrebbe dette di più nella conversazione, lei è il tipo che parte subito a mille anche con chi non conosce...ma va benissimo pure così!

La storia si fa molto più chiara: ora capiamo il perchè del gesto di Diana, e ci rendiamo anche conto che non è cattiva (almeno, per ora!)
La storia della tipa violentata è molto verosimile, e la punizione per lo stupratore...azz, diciamo che non lo invidio! :XD:

E poi quelle ultime righe...colpo di scena! Chi sarà stato? Quanto è grave Henry??
Aspetto il seguito per trovare le risposte!
Complimentissimi, Dike, hai fantasia e sai adattare la storia al contesto, un + e un continua così!!!! :gogo:
-Across the Universe-