
Titolo: Le emozioni difettose
Autore: Laurie Halse Anderson
Genere: Young Adult
Edizione: Giunti Y
Pagine: 304
Un romanzo più vero della realtà.
in libreria il 5 ottobre 2011
euro 14,50
Kate Malone frequenta l’ultimo anno di liceo ed è bravissima in chimica. Ha fatto domanda di ammissione all’università più importante del paese e, in attesa della lettera di risposta, corre a più non posso, di notte e di giorno. Corre per punirsi, per annullarsi, per non sentire l’ansia e la rabbia che le aggrovigliano le viscere e per fuggire da quel dolore che ha il nome di sua madre, morta molti anni prima.
Quando però la casa dei vicini viene distrutta da un incendio, Kate è costretta a fermarsi per affrontare con coraggio se stessa e una realtà del tutto inaspettata.
Un’altra prova magistrale di Laurie Halse Anderson, scrittrice pluripremiata e considerata una delle dieci autrici di YA più influenti nel mondo, tra le pochissime capaci di descrivere il complicato universo dei teenager.
Dal libro:
Aspetto che tutti siano andati a dormire, poi m’infilo le scarpe da ginnastica ed esco. Le file di case che costeggiano la strada sono le pareti di un labirinto da cui sto cercando di uscire. È come se il mio respiro provenisse da un altro corpo. Ho paura di aprire la bocca e dire qualcosa, perché potrei mettermi a urlare. Mi sento come se mi avessero tagliato in tanti piccoli pezzi di Kate che sono tutti uguali a me, corrono come me, parlano come me, si comportano come dovrebbero, ma si sono persi in questo labirinto. Kate Cattiva – che mi sta sempre addosso – dice che il labirinto è sempre stato lì, sono io che adesso riesco a vederlo per la prima volta perché porto le lenti a contatto. Kate Buona non fa che dire cose senza senso, è ora di andare a dormire.
L’autrice:
Laurie Halse Anderson è nata a Potsdam (1961) e vive nello Stato di New York. Giudicata una
delle dieci scrittrici YA più influenti e vincitrice di numerosi riconoscimenti tra cui il Margaret
A. Edwards Award, ha al suo attivo più di 25 libri. Tra i più famosi, Speak – da cui è stato tratto
il film con Kristen Stewart – e il suo più recente successo, Wintergirls, pubblicati nella Y Giunti.
Io l’ ho letto e mi è piaciuto moltissimo!!
Kate, dopo la morte della madre, vive con il padre e il fratello e cerca di far funzionare le cose nel modo più normale possibile.
Quando la sua vita semplice, normale, controllata, viene nuovamente sconvolta, Kate dovrà affrontare ciò che non può più rimanere nascosto e represso.
In Kate, come in tutti noi, ci sono diversi aspetti, diverse parti della sua personalità: quella che mostra a tutti e quella più privata. Lei le chiama Kate Buona, la ragazza e la figlia perfetta e controllata che tutti vedono e Kate Cattiva, irriverente e fastidiosa, che mente, fa e pensa cose che nessuno deve sapere.
Kate è un personaggio molto “reale”, in cui ci si può ritrovare molto, anche per le cose più semplici e quotidiane, come lo sforzarsi di avere pensieri felici e non lasciarsi andare a pensieri che minacciano di sommergerci; il cercare qualcosa a cui pensare – o non pensare – per riuscire ad addormentarsi; il sentirsi un fallimento; l’ essere preoccupati per il futuro, sia quello più immediato, sia quello che sembra più distante e lontano; il dover mantenere le apparenze della famiglia perfetta, mentre in realtà i rapporti sono difficili e superficiali.
È un libro molto commovente, con situazioni che toccano particolarmente e che possono far riflettere, però, nonostante tutto, non lo definirei un libro triste. É duro, schietto, un libro che colpisce, sincero, autentico, intenso, ed in certi momenti, grazie anche allo stile di scrittura, davvero piacevolissimo, mi ha fatto anche sorridere.
Inoltre è presente anche Melinda, la protagonista di “Speak”, cosa che mi è piaciuta molto e che crea un legame tra un libro e l' altro, anche se le storie sono comunque indipendenti l' una dall' altra.