Cosa mi è piaciuto?-La musica di Michael Giacchino nel pilot.
-Hurley, perché fa ridere.
-Tecnicamente fatto bene.
-Anche se è un procedurale, nel secondo episodio nessuno si dimentica cos'è successo nel pilot e i personaggi rimangono parte integrante della storia.
-Sono indeciso sulla protagonista: da una parte non la trovo interessante, ma dall'altro è simpatica e piuttosto aperta. Temevo una copia sputata di Olivia Dunham. Certo che Sydney Bristow è lontana anni luce.
-Il tizio che spara a Lucy

-Il colpo di scena finale, wtf?
Cosa non mi è piaciuto?-Forse sono io, ma a volte certi passaggi sono troppo veloci e si perdono alcune informazioni.
-Non capisco perché la protagonista abbia bisogno di Hugo: perché la fa ridere?
-Un minuto prima sono nel 1963, quello dopo nel 2012. Oh, ehi, avete solo viaggiato nel tempo, capisco che non siate sorpresi.
-Grazie Hugo per averci detto che i viaggi nel tempo ti sorprendono, perché non me ne ero accorto.
-Mi aspettavo molto di più dalla puntata diretta da Jack Bender. Sembrava un normale episodio di Fringe.
Assomiglia più a Fringe che a LOST. La trama è intrigante, ma solo fino a un certo punto, mentre la parte procedurale non mi interessa.
La continuerò? Boh, è una bella domanda, lo scoprirò martedì prossimo.